TERAMO – Chi riuscirà ad arrestare la sua corsa? Una domanda che col passare delle domeniche riecheggia con intensità sempre più forte tra gli addetti ai lavori.
Una domanda a cui però nessuno sa rispondere, perché questo Teramo sembra non avere davvero punti deboli.
Eppure, dopo due rimonte consecutive subite allo scadere, alcune perplessità circa la sua effettiva forza qualcuno le aveva anche nutrite.
Ma il Diavolo ha zittito tutti coi fatti e ha mantenuto la propria imbattibilità, dapprima regolando con apparente disinvoltura l’accreditata Ischia, e poi – poco più di ventiquattr’ore fa – surclassando con un poker di reti a domicilio il malcapitato Martina.
Due volte Bernardo, Petrella e Casolla: questa volta non è stata necessaria nemmeno la pregiata griffe di bomber Dimas (sempre a segno dalla seconda alla sesta giornata) per portare a casa l’intera posta in palio. Dimostrazione di quante frecce abbia a disposizione nella propria faretra mister Vincenzo Vivarini, tutte velenose e terribilmente efficaci.
Basti pensare alle assenze di Ferrani in difesa e di Cenciarelli a centrocampo: chi ha avuto l’onere di rimpiazzarli (Caidi e Pacini, ndr) non ha affatto sfigurato, evidenziando nuovamente la compattezza di un gruppo che non annovera primedonne, ma solo ottimi calciatori pronti a sacrificarsi l’uno per l’altro.
Insomma, il giocattolo perfetto Teramo non ha nessuna intenzione di rompersi e, anzi, ha solo tanta voglia di continuare a stupire, migliorando -se possibile- l’attuale seconda piazza a discapito della capolista Cosenza, distante un solo punto.
L’occasione per provarci è dietro l’angolo, ovvero quando domenica prossima arriverà a ‘Piano d’Accio’ un Chieti in piena ripresa e desideroso di riscattare il misero punticino racimolato nel doppio derby della scorsa stagione. A Lulli e soci il compito di impedirglielo e proseguire così la loro marcia inarrestabile.






