TERAMO – Sette vittorie, cinque pareggi, zero sconfitte. Ventidue gol realizzati, nove subiti.

Basterebbero questi freddi, semplici ed inequivocabili numeri a descrivere la cavalcata trionfale di un Teramo ancora imbattuto e, da sabato scorso, anche leader solitario del girone.

Merito del pari imposto dal Chieti alla diretta concorrente Cosenza e del successo, il quarto casalingo, contro un’Aprilia falcidiata dalle assenze e, dunque, giunta a ‘Piano d’Accio’ con lo spirito pugnace di chi vuole strappare senza troppi fronzoli un risultato positivo. Ma il Diavolo, dall’alto della sua smisurata compattezza, non si è lasciato trarre in inganno dai tanto oggettivi quanto apparenti limiti dell’avversario, chiudendo parzialmente la contesa già nel primo tempo, salvo poi concedere eccessivo campo ai laziali nella seconda frazione di gioco.

Una pecca che, tuttavia, non può nel modo più assoluto scalfire il momento magico che stanno vivendo Dimas e soci praticamente da inizio stagione, ovvero da quando tutti gli esperti della categoria consideravano il Teramo sì un’ottima squadra, ma non certo una potenziale capolista.

Grazie alla sua minuziosa e costante dedizione, il tecnico Vincenzo Vivarini è riuscito a sorprendere addetti ai lavori e rivali, plasmando un gruppo unito e coeso che – c’è da giurarci – vorrà mantenere il primato e continuare a far parlare di sé fino al termine del campionato.

La Vigor Lamezia, prossima avversaria dei biancorossi, è già avvisata.