TERAMO – Vittoria contro la corazzata Ischia e vetta distante una sola lunghezza.
Questa la perfetta domenica sportiva di un Teramo che non solo mantiene la propria imbattibilità, ma scaccia via i fantasmi della “zona Cesarini”, rivelatasi fatale nelle ultime due gare pareggiate contro Tuttocuoio e Gavorrano.
Positiva, oltre alla prova di una difesa finalmente solida e concentrata fino al 90’, anche quella del reparto avanzato, dove Dimas si è confermato cecchino infallibile e uomo in più dell’undici biancorosso, e dove il rientrante Bernardo – sbloccatosi pure a livello realizzativo – ha dimostrato di essere il giusto centravanti per il 4-2-3-1 tanto caro a mister Vivarini.
Ma le note stonate, malgrado un pomeriggio dai contorni quasi idilliaci, non sono mancate in casa aprutina. A cominciare dal cartellino rosso rimediato da Manuel Ferrani, che fa salire a cinque le espulsioni incassate dal Diavolo su appena sei gare disputate: testimonianza di quanto il fattore nervosismo non debba essere sottovalutato dal tecnico Vincenzo Vivarini.
L’episodio che, tuttavia, lascia maggiormente sbigottito l’ambiente è relativo alle presunte dimissioni che, secondo voci di corridoio, avrebbe rassegnato il dg Massimo D’Aprile al termine dell’incontro di Piano d’Accio.
Un caso, la cui effettiva esistenza non è stata confermata ma nemmeno smentita dal patron Campitelli, che contattato telefonicamente ha preferito non rilasciare dichiarazioni, asserendo soltanto di essere alle prese con una giornata caotica e caratterizzata da diverse riunioni.
Che coinvolgano la società e lo stesso direttore generale teramano? Al momento non è dato saperlo, ma sono attesi certamente sviluppi nelle prossime ore.






