TERAMI – Nella giornata che – in caso di sgambetto da parte dei cugini neroverdi alla capolista Cosenza – potrebbe consegnargli la prestigiosa vetta della classifica, il Teramo è pronto ad affrontare l’Aprilia a ‘Piano d’Accio’.

Match nel segno del revival della sfida play-off della scorsa stagione, quando Scipioni e compagni raccolsero un punto tra le mura amiche salvo poi vincere in terra laziale, regalando così ai propri tifosi la finalissima contro L’Aquila.

Da allora, è proprio il caso di dirlo, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia: il Diavolo continua ad essere una delle realtà più solide e convincenti del girone forte di un’imbattibilità ancora intatta, mentre i pontini -pur con una rosa di tutto rispetto per la categoria- stanno faticando non poco a ripetere le gesta dell’annata appena trascorsa e sono impelagati nella parte bassa della classifica.

Come se non bastasse, per la sfida di domani l’Aprilia sarà in formazione ampiamente rimaneggiata: ben nove, infatti, gli indisponibili tra squalificati ed infortunati, tra i quali spicca Amadio, vecchia conoscenza del calcio abruzzese e faro del centrocampo laziale. 

Insomma, mister Vincenzo Vivarini, che vivrà un’altra partita da ex dopo quella contro il Chieti, ha tutte le ragioni per essere più che fiducioso in ottica tre punti, anche se – e non si tratta affatto di retorica – bisognerà scendere in campo con immutate tenacia e cattiveria agonistica, se si vorrà allungare ulteriormente il filotto di undici risultati consecutivi in campionato.

Nessun dubbio di formazione per il tecnico di Ari, che dovrà rinunciare al solo Casolla, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

L’undici di partenza, con Serraiocco ancora precauzionalmente a riposo per l’infortunio patito tre domeniche fa a Melfi, sarà dunque lo stesso visto all’opera in quel di Sorrento.

Ecco la probabile formazione: Narduzzo; De Fabritiis, Ferrani, Speranza, Scipioni; Lulli, Cenciarelli; Sassano, Dimas, Di Paolantonio; Bernardo.

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