L’AQUILA – “Rimaniamo tranquilli, anche perché non eravamo campioni e non siamo brocchi ora”.
Lo afferma l’allenatore dell’Aquila Calcio, Maurizio Ianni, dopo che nelle ultime due gare di campionato i rossoblù hanno raccolto la miseria di un punto, sconfitti mercoledì a Fondi e fermati in casa ieri dall’Isola Liri penultima in classifica.
Ci si aspetta molto di più dall’Aquila, dopo la pausa di due turni a causa del maltempo, e Ianni lo sa.
“I momenti neri – ricorda – ce l’hanno tutte le squadre: ora è il nostro periodo, ma è già capitato al Perugia, alla Vigor Lamezia e al Chieti”.
Quanto alla causa, “credo sia dovuta da tanti piccoli fattori che ci stanno frenando. Tra questi – secondo Ianni – anche la pausa, poi il campo di domenica che era molto pesante e quindi ha aiutato più la formazione che doveva difendersi, l’Isola Liri, che noi, che siamo una squadra molto tecnica”.
“Non sono favorevoli nemmeno gli episodi – si rammarica il giovane allenatore aquilano – Avevo già deciso la sostituzione di Catinali con Capparella, ma l’arbitro non se ne è accorto e purtroppo Catinali è stato espulso. Le due ammonizioni del centrocampista sono un po’ particolari: non ha commesso nulla di così grave per essere punito con due cartellini gialli, soprattutto il primo, visto che la punizione doveva essera a nostro favore”.
Passando alla squadra, mercoledì a Chieti sarà assente per squalifica proprio Catinali, mentre tornano a disposizione di Ianni Walter Piccioni e Roberto Colussi.
Il giudice sportivo ha squalificato fino al 6 marzo il direttore generale dell’Aquila Fabio Aureli.
Quanto alla società, nei prossimi giorni, se non ci saranno soprese, il presidente Elio Gizzi dovrebbe chiudere la trattativa con il gruppo degli amici dell’imprenditore Tommaso Di Nardo. (s.cas.)






