L’AQUILA – Sospesi nel tempo. Quest’anno allo stadio “Fattori” sembra che L’Aquila Calcio sia condannata a giocare sempre la stessa partita, in un loop senza uscita.
Scialbo primo tempo e metà ripresa, finale in rincorsa che (non sempre) si concretizza in rimonta.
Anche con il Melfi dell’ex tecnico rossoblù Leonardo Bitetto è andata così. I rossoblù hanno disputato una prima frazione molto brutta, senza riuscire mai a manovrare e anzi subendo l’iniziativa di rimessa dei quadrati avversari e il gol dello 0-1 su uno svarione difensivo di Mucciante, che poi è rimasto anche seriamente infortunato.
Lo spettacolo noioso sotto una pioggia a tratti battente si è riproposto più o meno fino a metà del secondo tempo, quando con un guizzo Agnello è riuscito a trovare il pareggio. A quel punto L’Aquila ha provato anche a vincere, portando però a casa solo l’1-1 finale.
Il pareggio allunga la striscia di risultati utili consecutivi a otto, di questi però solo tre sono state vittorie. Un cammino insufficiente per centrare l’obiettivo stagionale minimo fissato nel raggiungimento dei play off, e infatti oggi L’Aquila è riuscita dalla zona spareggi subendo il controsorpasso del Chieti e del Gavorrano.
Un’altalena che sta sfibrando il pubblico, e se oggi gli ultrà sotto l’acqua hanno continuato a cantare, ma solo “per la maglia e per noi”, in tribuna i tifosi hanno perso la pazienza e non le hanno mandate a dire alla dirigenza, episodi di contestazione che stanno aumentando di frequenza.
Undici giornate sono un lasso di tempo sufficiente per permettersi di dire che questa squadra più di così non può fare, nonostante gli sforzi di Maurizio Ianni di renderla più concreta rispetto all’inizio farraginoso con Archimede Graziani.
Se davvero si punta al salto di categoria o quantomeno a disputare gli spareggi, è evidente già da adesso che a gennaio serviranno rinforzi e anche di un certo spessore. Pensiero deprimente alla vigilia di un derby delicatissimo come quello a Chieti di domenica prossima.
Occuparsi dei rinforzi, finché resterà nel capoluogo, sarà compito del consulente di mercato Ercole Di Nicola che, dopo aver sbagliato l’allenatore (lo ha detto anche il presidente Corrado Chiodi), mi sa tanto che ha sbagliato anche la rosa.
La cronaca. Il Melfi sblocca al 10’ grazie a un regalo dell’Aquila. L’errato disimpegno di Mucciante innesca Giancarlo Improta, fratello del rossoblù Umberto, che serve Conte che buca Testa. Per la reazione dell’Aquila bisogna attendere il 24’, quando su un cross di Ligorio spizzato da Infantino si avventa Agnello che di testa manda alto.
Seconda occasione per il mediano rossoblù al 32’ ancora di testa, stavolta servito da Ciotola, ma l’esito è lo stesso. Due minuti e una punizione di Carcione finisce alta. Al 45’ il capitano aquilano serve Infantino ben marcato in area, il centravanti resiste alla marcatura, si gira e calcia bene, ma il portiere blocca.
Nella ripresa, al 7’ ancora Carcione su calcio da fermo manda alto, mentre al 14’ Ciotola combina con Infantino il cui tiro deviato esce di poco.
Al 27’ L’Aquila pareggia. Improta mette in mezzo, al terzo tentativo di testa Agnello finalmente riesce a segnare il suo primo gol stagionale. I rossoblù a questo punto provano anche a completare la rimonta, ma il Melfi si rianima.
Al 31’ Dermaku ha una palla d’oro sotto porta ma devia male facilitando la parata di Testa. Al 34’ chance per gli abruzzesi con Iannini, servito da Triarico, che entra in area ma calibra malamente il tiro a girare.
L’ultima occasione è però dei lucani ed è grossa. Il neo entrato Caira viene lanciato in profondità solo davanti a Testa, lo aggira ma poi a porta vuota spara incredibilmente alto.
L’Aquila: Testa 6, Rapisarda 6, Ligorio 6, Agnello 6,5, Pomante 6, Mucciante 5 (42′ pt Ingrosso 6), Improta 6 (37′ st Colussi n.g.), Iannini 5,5, Infantino 6, Carcione 5,5, Ciotola 5,5. All. Ianni
Melfi: Scuffia 6, Gennari 6, Bonasia 6, Porcaro 6, Dermaku 6,5, Benci 6,5, Spirito 6, Muratore 6,5, Improta 6, Giglio 6, Conte 6,5 (36′ st Caira 5,5). All. Bitetto
Arbitro: Spinelli di Terni 6
Reti: 9′ pt Conte, 27′ st Agnello
Note: spettatori 500 per un incasso di 3.300 euro. Calci d’angolo 9-0 per L’Aquila. Ammoniti Carcione, Agnello
ROSSOBLU’ E MELFI SCONTENTI PER IL PARI di Stefano Castellani
Testa 6 Freddato in occasione del gol, per il resto ordinaria amministrazione.
Rapisarda 6 Prova più timorosa rispetto alle ultime prestazioni.
Ligorio 6 Anche lui un po’ meno arrembante e un po’ più incerto.
Agnello 6,5 La prima va alta, la seconda pure, la terza, finalmente, va dentro.
Pomante 6 Improta e Conte sono brutti clienti, riesce a cavarsela.
Mucciante 5 Dà il la al vantaggio ospite con uno scivolone, poi è sfortunato e si spacca uno zigomo, in bocca al lupo.
42′ pt Ingrosso 6 Gioca un tempo senza eccellere in modo particolare.
Improta 5,5 Prima a sinistra, poi a destra, ma non è giornata, non la prende mai.
37′ st Colussi n.g.
Iannini 5,5 Preferisce sempre la soluzione complicata a quella semplice, ma così non prenderà mai in mano questa squadra.
Infantino 6 Ha mezza occasione ma gli dice male, per il resto tanta corsa e sudore.
Carcione 5,5 Si è sbloccato su punizione e prova a ripetersi, ma non va. Qualche errore banalotto.
Ciotola 5,5 Il campo pesante lo penalizza oltremodo, prova evanescente.
Arzanese-Foligno 1-1; Aversa Normanna-Teramo 1-0; Campobasso-Martina Franca 0-1; Gavorrano-Poggibonsi 2-0; HinterReggio-Chieti 0-1; L’Aquila-Melfi 1-1; Pontedera-Borgo a Buggiano 1-0; Salernitana-Aprilia 3-0; Vigor Lamezia-Fondi 1-0.
Aprilia 26; Pontedera 24; Salernitana e Martina Franca 21; Chieti 19; Gavorrano e Poggibonsi 18; L’Aquila 17; Teramo 14; Aversa Normanna 13; Lamezia, Melfi e Arzanese 12; Foligno 11; Fondi 7; Hinterreggio e Campobasso 6.






