L’AQUILA – Con una partitaccia contro un ostico Poggibonsi L’Aquila Calcio getta a mare l’opportunità di consolidare il terzo posto nel girone B di Seconda divisione di Lega Pro e si fa raggiungere e virtualmente superare dal San Marino, in vantaggio negli scontri diretti.

Per avere la certezza matematica della partecipazione ai play off-promozione, i rossoblù di Maurizio Ianni, per lui primo pari dopo quattro vittorie di fila, dovranno ancora sudare, nella prossima trasferta di Gavorrano e nel derby finale contro il Chieti, diretta concorrente, che si è riportato a un solo punto di distacco.

È stata una partita difficile da interpretare e bruttina a vedersi. Senza lo squalificato Cutrupi, il baby terzino che ha sistemato la fascia destra, Ianni ha retrocesso l’esterno alto Stamilla in difesa, riportando Potenza dall’attacco alla fascia di centrocampo e lanciando Falconieri dal primo minuto come seconda punta.

Un assetto di partenza che, alla luce del risultato, si è dimostrato errato. Potenza, l’arma letale nelle ultime partite casalinghe dei rossoblù, otto gol tutti al “Fattori”, sbattuto nei vicoli stretti della fascia ha perso l’opportunità di calciare in rete ed essere decisivo con le sue giocate.

Falconieri si è dimostrato molto meno incisivo rispetto a quando è entrato a gara in corso, come a Giulianova oppure a Celano, gare che ha contribuito a far vincere, nel secondo caso, sei giorni fa, anche segnando.

L’attaccante di proprietà del Catania si è spesso pestato i piedi con la prima punta Galli e, per di più, ha inzeppato gli spazi al centro quando già le fasce erano già ben presidiate dai giallorossi ospiti, oggi in tenuta bianca.

Insomma, con tutti gli spazi occupati dalle due ali e le due punte, davanti a un Poggibonsi tignoso e molto ben coperto L’Aquila non sapeva come attaccare e si è visto: solo qualche lancio di Carcione ha aperto un po’ il gioco, per il resto di occasioni ce ne sono state pochine e sempre per casualità o trovate individuali.

Il copione non è cambiato nella ripresa, dove solo per la grinta dei rossoblù e il sostegno dei tifosi Garaffoni e soci sono riusciti a costruire qualcosina. Ma non è bastato a violare la porta ospite.

Il mezzo passo falso non interrompe un cammino che comunque sembra raddrizzato con il cambio di guida tecnica. Tra i rossoblù c’è la voglia di chiudere con la terza piazza e coronare un campionato che, al ritorno tra i professionisti dopo otto anni, ha concesso comunque numerose soddisfazioni. E poi, una volta centrati gli spareggi, quel che arriverà in più sarà tutto di guadagnato.

Ma prima di pensare a questo c’è da blindarla, la qualificazione ai play-off. Dopo aver mangiato l’uovo di Pasqua, si ripartirà da Gavorrano, contro una squadra già salva. Ci vorrà una L’Aquila più aggressiva per centrare l’unico obiettivo che si può mettere in preventivo, la vittoria.

La cronaca. Al 4’ dopo un cross di Prete respinto dalla difesa la palla arriva a Potenza che, da posizione defilata, dribbla un marcatore e calcia in porta, ma a lato. Deve passare mezz’ora per assistere a un’altra occasione. Al 35’ su lancio illuminante di Carcione ancora Potenza mette in mezzo per Galli, che ci arriva in acrobazia ma colpisce debolmente in spaccata e il portiere blocca. Al 40’ finalmente fa capolino il Poggibonsi, con un tiraccio di Marasco bloccato da Testa.

Nella ripresa la prima occasione è per Galli ed è grossa. Potenza lo serve in area, il numero 9 con un dribbling a rientrare fa fuori un difensore ma poi spara sul portiere in uscita disperata e indirizza male, a lato, anche il tap in di testa. Al 38’ altro sussulto in area giallorossa. Un tiro-cross di Prete finisce rimpallato da Garaffoni, la palla arriva a Carcione che da pochi metri spara incredibilmente alto. Al 43’, su cross del neo entrato Pietrella, l’altro subentrato Franciel, al ritorno dopo una lunga assenza, schiaccia debolmente a lato. Sempre lui, infine, solo al limite dell’area ciabatta malamente un tiro che arriva innocuo in porta.

L’Aquila: Testa n.g., Stamilla 5,5, Prete 6, Onesti 6 (25’ st Perfetti n.g.), Garaffoni 6, Ruscitti 6, Potenza 6 (37’ st Pietrella n.g.), Carcione 6, Galli 5,5 (21’ st Franciel 5), Falconieri 5, Piccioni W. 6. All. Ianni

Poggibonsi: Nocchi 6, Mugnaini 6, Serino 6 (25’ st Bigeschi n.g.), Zebi 6, Dierha 5,5, Salvadori 6, Gilardi 6, Rovrena 6, Alteri 5,5 (30’ st Dal Rio n.g.), Dall’Ara 5,5 (25’ st Bischeri n.g.), Marasco 6. All. Soda

Arbitro: Vallesi di Ascoli Piceno 5,5

Note: spettatori 1.200 circa per un incasso di circa 7 mila euro. Calci d’angolo 7-1 per L’Aquila. Ammoniti Marasco, Garaffoni, Rovrena, Bischeri, Gilardi

NOVANTUNESIMO: ROSSOBLU’ DELUSI di Stefano Castellani

PAGELLE L’AQUILA

Testa n.g. Inoperoso, sbriga l’ordinaria amministrazione

Stamilla 5,5 Da esterno basso è ancora meno incisivo

Prete 6 Discreta partita con qualche inciampo

Onesti 6 Prova ad accendere la luce a centrocampo, ma non sempre ci riesce

25’ st Perfetti n.g.

Garaffoni 6 Se la cava in marcatura e prova qualche sortita in avanti

Ruscitti 6 Retrocesso dalla mediana in difesa, non accusa il colpo e gioca con intelligenza

Potenza 6 Dopo aver fatto molto bene da punta, da esterno non riesce a essere letale, pur dannandosi l’anima

37’ st Pietrella n.g.

Carcione 6 Lanci illuminanti, mezzo voto in meno per il gol mangiato nel finale

Galli 5,5 Tanto movimento, ma si pesta i piedi con Falconieri

21’ st Franciel 5 Una ciabattata e un colpo di testa e nulla più

Falconieri 5 Quando entra a gara in corso è trainante, oggi si è limitato al compitino,

Piccioni W. 6 Prova a scappare sull’out e mettere in mezzo, ma gioca solo con il sinistro