L’AQUILA – Spietata in attacco, arruffona in difesa. Questa la prima L’Aquila Calcio di mister Maurizio Ianni al “Fattori”, contro il Bellaria. Una squadra che, come logico risultato, ha prodotto una partita in cui ha segnato tanti gol e ne ha subìti quasi altrettanti.
Il 4-3 finale, terzo successo di fila, lancia i rossoblù al quarto posto da soli, staccando il Chieti, e a una sola lunghezza dal San Marino, terzo. Una posizione play-off buona, ma non ancora consolidata, visto che le tre inseguitrici Giacomense, Poggibonsi e Prato sono a quattro lunghezze, non ancora a distanza di sicurezza. Peraltro Ruscitti e soci dovranno affrontare Chieti e Poggibonsi, due concorrenti dirette, nelle ultime due partite casalinghe.
Calcoli a parte, oggi allo stadio c’è stata anche tanta altra atmosfera oltre allo spettacolo in campo. Sia per la ricorrenza dei due anni dal sisma che ha distrutto il capoluogo, celebrata dagli ultrà rossoblù con striscioni e cori. Da notare che i tifosi aquilani hanno ricordato anche il loro compagno Renatò, scomparso in un altro 6 aprile, quello del 2008.
Sia, inoltre, per la presenza delle telecamere della trasmissione di Rai 2 “Quelli che il calcio”, che hanno dedicato alcuni collegamenti in diretta intervistando il direttore generale, Fabio Aureli, e i bomber Galli e Potenza.
Quanto alla partita, L’Aquila si è trovata di fronte un avversario concreto, tignoso e con buone doti tecniche e che, soprattutto, anche se praticamente senza obiettivi, voleva giocarsi la partita. Ecco spiegata la fatica dannata che ci è voluta per domare i biancazzurri di mister Campedelli.
Passati in vantaggi per un rigore apparso inizialmente discutibile, ma che alla fine ci stava eccome, gli ospiti hanno subìto pareggio e sorpasso. Hanno pareggiato loro e sono stati sorpassati di nuovo. Hanno trovato un terzo gol del pareggio e solo a quel punto hanno alzato bandiera bianca, arrendendosi all’ultima rete di Galli.
Andando alla squadra, il pacchetto arretrato rossoblù ha accusato qualche passaggio a vuoto, con retropassaggio sballato e conseguente punizione a due in area, uscite avventate del portiere, dormita generale in occasione in particolare del secondo gol ospite.
Bene la mediana, con un Carcione apparso completamente trasformato rispetto ai tempi di Bitetto, quando sembrava una comparsa. Oggi ha recitato da protagonista: due assist, lanci continui millimetrici e le chiavi della squadra in mano. Un compagno ideale per il rispolverato capitan Ruscitti, alle prese con qualche cigolio a causa dello scarso ritmo partita, ma calciatore di un’intelligenza sempre rivoltante, e abile a coprire le spalle a tutto il reparto.
Bene anche le ali, Stamilla più di Piccioni, che cominciano a far vedere il loro peso specifico di calciatori di categoria.
In avanti da apprezzare il ritorno al gol dopo lunga astinenza di Galli, che non segnava da quindici giornate, praticamente da un girone intero. Ora sale a quota sette, a una sola lunghezza da Potenza, che ha segnato otto gol, peraltro tutti tra le mura amiche.
A quattro partite dalla fine la corsa play-off dei rossoblù è definitivamente lanciata. Il rush finale partirà domenica prossima con un derby a dir poco infuocato, quello di Celano: da quelle parti devono scongiurare un rischio di retrocessione che si va profilando a sorpresa, ma L’Aquila non ha punti né tempo da perdere.
Per Maurizio Ianni, tecnico esordiente al quale oggi il “Fattori” ha “dimenticato” di tributare un giusto applauso dopo i nove punti in tre gare, ci vorrà un nuovo exploit lontano da casa.
La cronaca. Al 9’ l’arbitro assegna un rigore al Bellaria per un prolungato strattonamento di Garaffoni sul centravanti Tabanelli. Alla battuta va De Cenco (il migliore dei suoi) e spiazza Testa. L’Aquila reagisce con Galli che, al 19’, gira a lato un cross di Stamilla. È il preludio al pari che arriva al 25’. Carcione lancia per Galli che colpisce bene di testa sfuggendo ai difensori e buca la porta, tornando in rete dopo un girone a digiuno. Soli quattro minuti e i rossoblù raddoppiano. Angolo di Carcione per l’accorrente Potenza che carica bene e indirizza una rasoiata al volo che trafigge Teodorani. Per lui è il sesto gol nelle ultime quattro partite in casa, in cui è andato sempre a segno. Al 35’ occasionissima per gli ospiti. Lancio di Briglia per De Cenco, l’uscita di Testa è avventata, l’11 biancazzurro lo scavalca con una palombella ma il rimbalzo lo beffa e la palla finisce alta d’un niente. Al 42’ brivido in area rossoblù. Avventato retropassaggio di Garaffoni per Testa, che blocca con le mani. È punizione a due, ma il piattone di Saveri finisce alle stelle.
La ripresa si apre con il pari a sorpresa del Bellaria. Dopo una punizione di De Cenco ripetuta due volte la palla finisce a Giorgi che centra per Forte, che beffa la difesa aquilana. L’Aquila non molla e al 9’ sfiora un nuovo vantaggio. Punizione di Carcione, il tiro svirgolato di Potenza finisce a Galli che da pochi passi spara incredibilmente alto. Un minuto dopo un lancio dell’ispiratissimo Carcione mette Potenza solo davanti a Teodorani, che ipnotizza il folletto rossoblù. All’11’ arriva il 3-2. Ruscitti tocca per Galli che apre per Piccioni, che insacca con un bel diagonale rasoterra. Corsa forsennata dell’ala arrivata a gennaio fino alla curva aquilana, ma non per esultare quanto piuttosto per zittire le contestazioni. La partita sembra in ghiaccio, ma il Bellaria pareggia ancora. Stavolta è Briglia a infilzare Testa, con un siluro da 25 metri che toglie la ragnatela dal “sette”. A dieci minuti dalla fine, però, arriva il 4-3 liberatorio. Dopo un angolo Prete di testa tocca per Stamilla, che appoggia a Galli. Il centravanti controlla e insacca freddamente. Finalmente può calare il sipario.
NOVANTUNESIMO
IANNI: ”IL PUBBLICO DIA UNA MANO ALL’AQUILA”
E ”QUELLI CHE IL CALCIO” PORTO’ FORTUNA AI ROSSOBLU’
L’Aquila: Testa 6, Cutrupi 6,5, Prete 6, Ruscitti 6 (11’ st Onesti 6), Garaffoni 6, Di Francia 6,5, Stamilla 6,5, Carcione 7,5, Galli 7, Potenza 6,5 (37’ st Perfetti n.g.), Piccioni W. 6 (26’ st Pietrella n.g.). All. Ianni
Bellaria: Teodorani 6, Giorgi 6,5, Petti 6, Giunchi 5, Bamonte 5,5, Saveri 5,5, Forte 6,5, Briglia 7 (37’ st Del Padrone n.g.), Tabanelli 6,5, Turchetta 5 (20’ st Morena 5,5), De Cenco 7 (25’ st Pftischer n.g.). All. Campedelli
Arbitro: Carbone di Napoli 6
Reti: 10’ pt De Cenco (rig.), 25’ pt Galli, 29’ pt Potenza, 4’ st Forte, 11’ st Piccioni, 22’ st Briglia, 36’ st Galli
Note: spettatori 1.000 circa per un incasso di circa 5 mila euro. Calci d’angolo 8-1 per L’Aquila. Ammoniti Di Francia, Stamilla, Prete, Carcione, Giorgi. Espulso al 18’ pt Giunchi
PAGELLE L’AQUILA
Testa 6 Prende tre gol ma su tutti e tre poteva fare poco. Qualche incertezza in alcuni casi
Cutrupi 6,5 Molto sicuro in fase difensiva e non disdegna qualche sortita
Prete 6 Rinuncia alla chioma fluente per un taglio ‘marine’, ma, soprattutto, rinuncia alle discese sulla fascia
Ruscitti 6 Arrugginito dalla lunga inattività, cerca solo di sbagliare il meno possibile.
11’ st Onesti 6 Entra per dare brio e tenere palla, ci riesce solo in parte
Garaffoni 6 Qualche sbavatura in difesa
Di Francia 6,5 Solo un po’ più sicuro, ma oggi la coppia centrale è parsa distratta
Stamilla 6,5 Vivace, non sempre salta l’uomo ma mette lo zampino in molte azioni
Carcione 7,5 La chiave di volta della squadra. Due assist e gioco illuminante
Galli 7 Doveva solo sbloccarsi per riprendere il cammino di gol interrotto con l’infortunio. Bentornato
Potenza 6,5 Un gol di classe e tante folate. Prezioso
37’ st Perfetti n.g.
Piccioni W. 6 Il passo è sempre un po’ affannato ma la gamba non la tira indietro mai. Segna e va a zittire i contestatori
26’ st Pietrella n.g.
I RISULTATI DELLA 26ª GIORNATA
Carpi-Giacomense 1-1, Crociati Noceto-Villacidrese 1-2, Fano-Poggibonsi 4-2, Giulianova-Carrarese 1-1, L’Aquila-Bellaria Igea Marina 4-3, Prato-Chieti 1-0, San Marino-Celano 1-0, Sangiovannese-Gavorrano 2-1
CLASSIFICA SECONDA DIVISIONE GIRONE B
Carpi 55; Carrarese 53; San Marino 42; L’Aquila 41; Chieti 38; Giacomense, Prato, Poggibonsi 37; Gavorrano 31; Bellaria 28; Crociati Noceto 26; Celano 24; Giulianova 23; Sangiovannese 22; Fano 21; Villacidrese 13






