L’AQUILA – Una brutta L’Aquila la spunta di cuore contro un’Aversa Normanna niente male e risale al quarto posto del girone B di Seconda Divisione.
Tre punti molto importanti per i rossoblù, ancora prigionieri del loro periodo di scarsa forma e autori di una brutta prestazione, sottolineata fino al gol finale con mugugni e qualche fischio dal pubblico della tribuna, che ha mandato nuovamente in bestia i componenti dello staff dirigenziale del club di via Ulisse Nurzia.
D’altronde nessuno può dire che lo spettacolo in campo sia stato divertente. Una squadra, quella vista contro i campani, ancora senz’anima, ancora abulica, ancora senza un gioco, che vive sulle parate di Testa, i piedi fatati di Carcione e la grinta di Piccioni.
Troppo poco per stazionare stabilmente ai vertici della classifica, obiettivo stagionale fissato dal presidente, Elio Gizzi, e infatti i ragazzi di Maurizio Ianni hanno cominciato un saliscendi tra le primissime piazze e quelle un po’ meno prestigiose, mantenendo comunque quasi sempre la zona play-off.
Centrato contro un avversario non travolgente, ma nemmeno banale, dalla buona personalità e doti tecniche, il successo di oggi costituisce un preziosissimo tesoro da mettere in cascina e sfruttare per rasserenare il clima e cercare di riordinare le idee di questa squadra.
Compito che spetta al giovane tecnico aquilano che, non bisogna mai dimenticarlo, sta affrontando il suo primo campionato da timoniere con un compito non facile, quello di superare la “botta” dell’eliminazione-choc dai play-off a Prato dell’anno scorso e del mancato ripescaggio in Prima Divisione di quest’estate.
Sta a lui capire cos’ha che non va questa squadra, perché in casa non riesce a pallone e come farla esprimere al meglio nella sua composizione attuale, tirando letteralmente fuori l’olio dai sassi.
Sta invece al responsabile dell’area tecnica, Ercole Di Nicola, cominciare già ora a studiare qualche possibile correttivo in vista del mercato invernale, per aumentare la caratura e le possibilità di successo della rosa.
Questa volta, magari, programmando per tempo i colpi e non mettendoli a segno all’ultimo giorno utile.
La cronaca. Si comincia al 13’ con un gran sinistro dell’aversano Grieco, la palla esce d’un soffio. Al 18’ ci prova Carcione direttamente da calcio d’angolo, ma il portere Gragnaniello vola e mette di nuovo in corner. Al 30’ Aversa vicina al gol con un cross di Varsi che attraversa pericolosamente l’area piccola aquilana e per poco Marano non la mette dentro. Al 32’ penetrazione centrale di Longobardi, la palla arriva al neo entrato Marzocchi che calcia forte ma centrale. Al 33’ punizione forte e centrale di Carcione, bloccata. Al 37’ ancora Marzocchi ci riprova con un diagonale che va alto.
Nella ripresa, al 3’ occasionissima per Varsi: innescato da Marano, prova il pallonetto ma Testa rimane in piedi e arpiona la palla in due tempi. Al 7’ lancio di Carcione per Giglio, lo stop è buono ma il tiro pessimo e il portiere blocca la conclusione “ciccata”. Al 21’ angolo di Carcione, Piccioni sfiora, Ruggiero schiaccia di testa, ma la palla rimbalza a terra e finisce alta. Al 26’ Longobardi recupera palla in area a Blaiotta, forse con un fallo, dribbla Testa ma alla fine viene fermato dall’estremo difensore aquilano. Al 35’ doppia occasione per l’Aversa. Prima Ruggiero libera sulla linea un tiro-cross di Varriale, poi Petagine salta un difensore e calcia ma Testa in uscita disperata respinge bene. Al 37’ Grieco indirizza all’incrocio dei pali una punizione dal limite, ma Testa in volo plastico salva tutto mette in corner. Al 41’ il gol decisivo: Carcione recupera una palla vagante quasi sull’out e con una rovesciata serve Piccioni, l’ala rossoblù entra in area e appoggia a Pianese che, tutto solo, insacca con una girata al volo lenta ma precisa.
L’Aquila: Testa 7,5, Blaiotta 6, Piccioni 6,5, Agnello 6, Garaffoni 6, Ruggiero 6, Improta 5,5 (32’ st Capparella n.g.), Carcione 6, Giglio 5,5, Colussi 5 (4’ st Pianese 6), Battistelli 5 (14’ st Campinoti 5,5). All. Ianni
Aversa Normanna: Gragnaniello 6, Vitale 6, Letizia 6, Gatto 5,5, Castaldo 6, Mattera 6, Varsi 6,5 (6’ st Varriale 6), Marano 6, Longobardi 6,5, Grieco 6, Vecchione 5,5 (24’ pt Marzocchi 6 21’ st Petagine 5,5). All. Romaniello
Arbitro: Giorgetti di Cesena 6
Reti: 41’ st Pianese
Note: spettatori 1.000 circa. Calci d’angolo 9-1. Ammoniti Battistelli, Marzocchi, Piccioni, Gatto
IANNI: ”SIAMO SOLI, IL NOSTRO PUBBLICO DEVE CRESCERE” di Alessia Lombardo
Testa 7,5 Nel secondo tempo con tre buone parate e una ottima tiene a galla L’Aquila. La tribuna gli dedica un coro personalizzato, è un beniamino
Blaiotta 6 Sballottato da una fascia all’altra potrebbe andare in confusione, oggi a destra non ha demeritato, andando anche al tiro
Piccioni 6,5 Non tira mai indietro la gamba, ci mette sempre tutto l’animo che può e alla fine viene premiato con un bell’assist
Agnello 6 Sbaglia molti palloni, ma corre fino alla fine
Garaffoni 6 Sbuffa e ogni tanto va in difficoltà sugli attacchi aversani, ma se la cava
Ruggiero 6 Fa a sportellate con Longobardi, alla fine la vince
Improta 5,5 Un passo indietro, fumoso e poco concreto, arriva secondo sulla palla e non salta mai l’uomo
32’ st Capparella n.g.
Carcione 6,5 In questo momento è l’anima della squadra. Non gli riesce tutto ma gioca una quantità pazzesca di palloni. Recupera una palla quasi in fallo laterale, lì nasce il gol
Giglio 5,5 Abbandonato in avanti, con Colussi non si “parla” e la lucidità ne risente. Si procura una buona occasione, la cicca
Colussi 5 Prova a fare le sponde e a correre ma è macchinoso e con poco costrutto
4’ st Pianese 6 Il gol decisivo nobilita una prova altrimenti incolore
Battistelli 5 Ottima occasione per dimostrare qualcosa partendo dall’inizio, l’ha gettata. Forza e coraggio
14’ st Campinoti 5,5 Come sopra, entra nel match timidamente, senza incidere mai
Melfi-Giulianova 2-0, Arzanese-Vigor Lamezia 1-4, Catanzaro-Aprilia 3-2, Chieti-Isola Liri 3-1, Ebolitana-Milazzo 0-1, Fano-Celano 3-2 , Gavorrano-Paganese 1-1, L’Aquila-Aversa Normanna 1-0, Neapolis-Campobasso 3-3, Vibonese-Perugia 1-1 Riposa: Fondi
Paganese 24; Catanzaro* 23; Perugia 22; L’Aquila, Lamezia* 20; Gavorrano 19; Giulianova 18; Campobasso* 17; Arzanese 16; Chieti* 14; Fondi*, Neapolis 12; Aversa*, Ebolitana* 11; Fano* Isola Liri*, Aprilia* 9; Vibonese, Melfi* 8; Milazzo 7; Celano 4 *una gara in meno






