TERAMO – L’unica squadra del girone ancora a secco di vittorie contro l’unica ancora imbattuta. Quello tra Arzanese e Teramo appare come il classico testa-coda in cui il risultato sembra già scritto, e per un discorso legato alla graduatoria (i campani sono ultimi, i biancorossi secondi con una gara da recuperare), e per l’enorme differenza di valori palesatasi in questo primo scorcio di campionato.
Eppure, sono proprio le partite all’apparenza più abbordabili, quelle dove bisogna mantenere la guarda altissima per evitare di incappare in figuracce: il Teramo, dall’alto della sua forza e della sua umiltà, non può che esserne perfettamente conscio e, dunque, si recherà a Mugnano affrontando il match con la grinta e la determinazione che da inizio stagione lo contraddistinguono.
E non potrebbe essere altrimenti, perché i campani, malgrado una classifica da incubo, sono in leggera ripresa, grazie a un attacco tornato ad essere atomico con i gol di bomber Ripa e le importanti giocate di Umberto Improta, entrambi ex L’Aquila.
Insomma, l’imperativo è non sottovalutare l’impegno, provando a fare bottino pieno per continuare a restare incollati alla capolista Cosenza.
Molteplici, tuttavia, i problemi di formazione per mister Vivarini, il quale sarà costretto a rivoluzionare il centrocampo per far fronte alle assenze di Arcuri (infortunato), Cenciarelli e Pacini (squalificati).
Se anche Lulli (acciaccato) dovesse alzare bandiera bianca, in mediana agiranno l’esterno offensivo Di Paolantonio e il giovane della Berretti (classe ’96) Ciro Lucchese.
In avanti appaiono praticamente certe le conferme del rifinitore Dimas e della prima punta Bernardo, mentre come ali dovrebbero giocare Sassano e Petrella, quest’ultimo al posto di un Casolla non in perfette condizioni.
Ecco la probabile formazione:
Serraiocco; De Fabritiis, Ferrani, Speranza, Scipioni; Lulli (Lucchese), Di Paolantonio; Sassano, Dimas, Petrella (Casolla); Bernardo.






