CHIETI – Partita delicata per il Chieti di Silvio Paolucci che, domani alle 15, riceverà la visita del Melfi.

Due società, quella del presidente Walter Bellia e del collega Giuseppe Maglione, che hanno sposato un progetto basato sulla linea verde; non a caso, quella lucana è la squadra più giovane del girone.

Le due compagini condividono più o meno anche la stessa posizione in classifica: il Chieti ha otto punti, il Melfi ne avrebbe sette se non fosse stato penalizzato di due lunghezze.

Mister Paolucci in settimana ha ricaricato le batterie e domani vuole tornare a vincere: “Non è che voglio – spiega il tecnico – ma devo, la squadra ha bisogno di entusiasmo che solo una serie di vittorie possono darle. Se battiamo il Melfi, tutto diventerà più facile perché ci libereremmo da questo blocco psicologico”.

Bel gioco ma poca concretezza, è stato questo il film andato in onda ogni domenica all’Angelini: Paolucci, però, preferisce cambiare genere.

“Metterei la firma per giocare male ma vincere, non si possono creare sette, otto palle gol e metterne dentro solo una. Voglio più cattiveria sotto porta”.

Undici gol fatti e dodici subìti, ma Paolucci non vuol sentir parlare di difesa sotto accusa: “Premettendo che si difende e attacca in undici uomini, non dobbiamo dimenticarci che il nostro reparto difensivo è composto da molti giovani: Bigoni e Serpico sono del ’90, Malerba del ’92, Feola del ’91, solo Pepe è il più esperto (’86). Malerba, per esempio, è il primo anno che gioca nei professionisti”.

Ma in difesa domani il tecnico cambierà qualcosa.

Giocherà dal primo minuto Marco Migliorini (’92) al posto di un febbricitante Serpico.

Ecco, così, che il tecnico opterà per un 4-4-2 al posto del consueto 4-2-3-1. In mediana uno tra Villa (favorito) e Del Pinto affiancherà l’inamovibile Amadio, Fiore e Berardino esterni alti mentre Rosa farà coppia con Lacarra. Ancora out il baby Gammone.
 
La probabile formazione

Chieti (4-4-2): Feola, Bigoni, Malerba, Amadio, Migliorini, Pepe, Fiore, Villa, Lacarra, Rosa, Berardino. All. Paolucci.