CELANO – Il Celano depone le armi con onore, se la gioca alla pari con il Perugia per settanta minuti ma alla fine esce sconfitto.
È questo l’amaro verdetto del “Curi”: il Perugia vince 2-0 e affonda il Celano, sempre più lontano dalla salvezza.
Ma i marsicani continuano a dare segnali di vita, la parola “resa” non rientra nel vocabolario di Pino Petrelli: “Abbiamo tenuto testa a una delle squadre più forti del girone – ha spiegato il tecnico celanese – la differenza l’hanno fatto i singoli: noi non abbiamo giocatori come Bueno e Tozzi Borsoi, loro sì”.
Il tecnico di Ostia aveva arginato bene l’offensiva del Grifo con un efficace 4-1-4-1 e aveva sfiorato addirittura il vantaggio in due circostanze. Prima Sciamanna con un tiro da limite, poi Croce con un colpo di testa non hanno, però, hanno solo messo i brividi al Perugia.
“Loro hanno giocato di squadra e messo l’anima in campo – ha aggiunto Petrelli – la loro vittoria è meritata. Noi sappiamo che possiamo fare meglio, abbiamo imboccato la strada giusta e, nonostante i limiti e le difficoltà, dobbiamo tornare a fare punti”.
A partire dalla prossima partita contro l’Ebolitana. Ora sono tutte finali. (gi.giar.)






