GIULIANOVA – Dopo la conferenza di ieri nella quale il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro, ha annunciato la fine della trattativa con Fabrizio De Giovanni, il diretto interessato, l’imprenditore capitolino, ha voluto puntualizzare alcuni aspetti della vicenda.

De Giovanni ha precisato che “non è stata mai intrapresa una vera e propria trattativa per rilevare la società, ma che si è limitato soltanto a partecipare a un incontro formale così come richiesto dal sindaco Mastromauro”.

Lo stesso primo cittadino, secondo l’imprenditore romano, “avrebbe in un primo tempo garantito che la società del Giulianova calcio non avesse debitorie pregresse e che la sua cessione sarebbe avvenuta a costo zero, con pochi investimenti da garantire nel futuro” per poi scoprire, invece, l’esistenza di una “cospicua situazione debitoria pregressa” che ha portato alla cessazione di una qualsiasi ipotesi di trattativa.

LA NOTA UFFICIALE DI DE GIOVANNI

Prendiamo atto della conferenza stampa tenutasi in data 5/1/2011 presso gli uffici del sindaco di Giulianova, presente il presidente del Giulianova Calcio, nell’ambito della quale si manifestava la cessazione di una presunta trattativa per l’acquisizione del Giulianova Calcio da parte del gruppo imprenditoriale rappresentato da Fabrizio De Giovanni ed Alfonso Morrone.

 

Facciamo presente che tale trattativa, in realtà, non è mai stata intrapresa dal gruppo suddetto il quale, nelle persone di De Giovanni e Morrone, si è limitato a partecipare a un incontro informale così come richiesto dal sindaco attraverso conoscenze comuni.

Durante tale incontro è stata manifestata ai convenuti, da parte del sindaco, la volontà dell’attuale proprietà del Giulianova di cedere l’intero pacchetto della società medesima a soggetti imprenditoriali interessati a rilevarlo, in quanto esaurita la volontà di proseguire in tale attività per motivi non economici, in quanto la cessione del pacchetto sarebbe avvenuta a costo zero.

Non sono state evidenziate debitorie pregresse ma solo investimenti molto limitati nella futura gestione della società.

Al termine dell’incontro, proseguito in un clima assolutamente conviviale, i convenuti, anche per rispetto istituzionale, hanno manifestato un vago interesse nell’ipotesi di valutazione dell’iniziativa da approfondirsi, eventualmente, dopo l’esame della documentazione societaria, così come di norma nella valutazione di ogni iniziativa imprenditoriale.

Nella fattispecie, grazie alla consolidata esperienza nel comparto sportivo calcistico di Alfonso Morrone e alle precedenti esperienze in ambito sportivo con conseguente possibilità di veicolare sponsor da parte di De Giovanni, con tali presupposti di massima, poteva (con bilanci in pareggio) configurarsi un’eventuale interesse.

Va da sé che, ovviamente, non è stato espresso alcun consenso da parte degli intervenuti, in una fase così preliminare, nell’ufficializzazione di una qualsiasi trattativa.

Sottolineiamo, ancora una volta, che Fabrizio De Giovanni ed Alfonso Morrone sono intervenuti non nell’interesse personale, ma di soggetti imprenditoriali non specificati, non sono stati fornite le ragioni sociali delle società eventualmente coinvolte né delle persone fisiche che avrebbero assunto cariche, così come non sono state specificate le eventuali cariche degli intervenuti all’incontro.

Apprendiamo dai contenuti della conferenza stampa tenuta da sindaco e presidente, con sommo stupore, che ”dopo verifica delle credenziali” (di chi? E per quale motivo?) “non sussistono i presupposti” (!) “per proseguire nella trattativa” (!) ed ancora, parole del presidente, “non sono state fornite le garanzie necessarie” (!!!).

Abbiamo appreso, peraltro, sempre dai contenuti della conferenza stampa, che la società presenta una cospicua situazione debitoria pregressa, condizione che presuppone, questa sì, ma da parte nostra, la cessazione, seppur in fase così embrionale, di ogni e qualsiasi ipotesi di trattativa anche futura.

Tanto dovevamo, soprattutto a tutela dell’immagine e della professionalità dei soggetti coinvolti”. (g.giar.)