GIULIANOVA – Ormai non è più una novità ma solo dovere di cronaca, il Giulianova che scenderà in campo al “Fattori” dell’Aquila sarà rimaneggiato e senza le sue pedine principali, vuoi gli infortuni, vuoi le squalifiche.

Il giudice sportivo ha fermato Del Grosso e Pirelli, le noie muscolari D’Aniello (botta al polpaccio), Carbonaro, Testoni, Zoppetti e Rinaldi.

Tiziano De Patre farà di necessità virtù ma il tecnico di Notaresco, si sa, è un sanguigno e un saggio marinaio che, anche di fronte alla tempesta, non abbandona la sua nave.

Di motivi ce ne sarebbero a quantità industriale: la crisi societaria, una rosa ridotta all’osso, le penalizzazioni, una classifica deficitaria, lo spettro del fallimento e, per ultimo, la grana “Fadini”.

Un paradosso, uno “scandalo nazionale” come definito da De Patre, perché di questo si tratta: tutti contro il Giulianova, lui, De Patre, è solo ma continua a lottare per salvare la squadra, almeno sul campo, perché poi quello che sarà a giugno solo Dio lo sa.

Tornando al nodo “Fadini”, i vigili del fuoco hanno dichiarato non idoneo anche lo stadio di Roseto e ora è corsa contro il tempo per cercare una rapida soluzione.

In lizza ci sono il “Fattori” e il “Piano D’Accio” di Teramo.

Nel primo caso, domenica prossima il campo è occupato dalla squadra di rugby aquilana; nel secondo, resta da vedere se gli acerrimi nemici calcistici daranno il loro consenso.

Ad oggi, di ufficiale, c’è che mercoledì Giulianova – Aversa Normma, recupero della ventisettesima giornata, si giocherà a porte chiuse.

E sarà la quarta e ultima volta, alla quinta scatta la sconfitta a tavolino.
 

La probabile formazione:
 

Giulianova (4-3-1-2): Merletti, Cavasinni, Terrenzio, Faragalli, Bruno, Della Penna, Bontà, Iachini, Giustini, Morga, Picone. Al.. De Patre  (g.giar.)