CELANO – Per il Celano si fa dura, quasi impossibile.
Dopo lo scialbo pareggio casalingo contro l’Isola Liri (0-0) la classifica è rimasta invariata: sono sempre sette i punti che dividono la squadra marsicana dalla salvezza.
Ma quello che più preoccupa l’ambiente marsicano è la mancanza di risultati e di prestazioni.
A oggi, dopo quattordici giornate, il Celano ha collezionato due pareggi, una sola vittoria e ben undici sconfitte.
Un ruolino di marcia negativo, causa dell’ultimo posto solitario.
Nemmeno l’avvento di Pino Petrelli e della sua esperienza è servito da cura a una malattia apparentemente incurabile.
Eppure, il tecnico originario di Ostia aveva esordito con una vittoria nel sentito derby contro L’Aquila: solo una goccia in mezzo all’oceano. Ora serve una scossa, il passato è stato nerissimo, il presente non sembra vedere luce e il futuro, si spera, possa far tornare il sereno.
Resta il fatto che il Celano, ieri, ha perso una grande occasione per dare una svolta al suo campionato.
Una vittoria contro una diretta concorrente, infatti, avrebbe sicuramente mosso la classifica e dato maggiore fiducia ad un gruppo con il morale sotto i tacchi.
Petrelli è stato chiaro: “C’è tanto da fare, bisogna cambiare passo”.
Domenica prossima il Celano avrà un’altra chance per rientrare in corsa quando farà visita a un’altra rivale per la salvezza, il Fondi. Vietato fallire. (g.giar.)






