L’AQUILA – ”Non voglio che ora si parli di me. Pensiamo solo alla squadra, che deve lottare per le prime posizioni della classifica”.

Aggira la domanda Gianni Califano, l’ex direttore tecnico dell’Aquila Calcio che martedì ha lasciato polemicamente l’incarico.

Da uomo di calcio, Califano cerca di tenere fuori dalle polemiche la formazione rossoblù, anche alla luce della sconfitta per 2-0 subita mercoledì scorso a Fondi.

Tra l’altro Mirko Garaffoni e soci sono attesi da un trittico di gare impegnativo: domenica al “Fattori” arriva l’Isola Liri, il mercoledì successivo c’è il derby con il Chieti all'”Angelini” e il 26 è prevista la trasferta a Pagani.

“La mia convinzione è che L’Aquila possa fare più che bene in questo campionato – spiega Califano – Meglio non distrarre i giocatori e lo staff tecnico dall’obiettivo prefissato. La scorsa estate ho assunto questo incarico con molto entusiasmo. Confido molto sulle prestazioni della squadra. Non mi piace fare brutta figura con la città capoluogo di regione”.

Da quanto si è appreso la conflittualità tra la società e Califano sia nata anche per problemi economici, visto che nei giorni scorsi l’ex fisioterapista Emiliano De Luca si è lamentato di non aver ricevuto delle spettanze arretrate. Ma l’ex direttore tecnico non ne vuole parlare.

”Durante una trasmissione televisiva – spiega – ho inviato un sms nel quale ho scritto una frase sbagliata, sempre a causa della mia impulsività”.

Per il momento l’ex bomber vuole tenere un profilo basso, ma non si esclude che potrebbero esserci degli strascichi, in caso Califano e L’Aquila Calcio non trovino una via d’accordo.

Irrintranciabili telefonicamante il presidente, Elio Gizzi, il direttore generale, Fabio Aureli, mentre il responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola ha troncato sul nascere la conversazione dicendo di “essere troppo impegnato” e di “non avere tempo per parlare”.

Passando alla squadra, oggi i rossoblù hanno lavorato sul campo in erba sintetica di San Nicolò (Teramo), mentre domani l’allenamento di rifinitura si svolgerà nel “pallone” di calcio a cinque della cooperativa di Verdeaqua nel quartiere San Sisto.

Intanto il neo rossoblù Edoardo Catinali ostenta tranquillità nonostante il suo nome sia stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta “Last Bet” sul calcio scommesse.

Stando ai verbali, Carlo Gervasoni, compagno di squadra del neo rossoblù lo scorso anno al Piacenza, ha detto che nel match tra il Siena gli emiliani: “Io, Cassano e Catinali abbiamo percepito 20 mila euro a testa per il nostro contributo”.

Catinali ribatte “sono sereno e penso solo a giocare”.