CHIETI – Sospiro di sollievo per il Chieti che batte a domicilio il Melfi (2-1) e si allontana dalle zone pericolose della classifica.

Contro ogni pronostico, non è stata una partita facile per i neroverdi, andati subito in vantaggio con Berardino e ripresi nel finale di primo tempo dal tap-in lucano di Spagna.

Ci ha pensato Valerio Anastasi, alla mezzora della ripresa, a scacciare via i fantasmi dall'”Angelini” e a regalare ai suoi una vittoria sofferta, ma dal valore inestimabile.

Il Chieti ha riassaporato il gusto della vittoria dopo un lungo digiuno, durato oltre un mese (l’ultimo successo neroverde risaliva al 14 settembre, 3-0 con il Fondi), ma per i ragazzi di Silvio Paolucci, oggi squalificato, c’è ancora molto da migliorare. Ma oggi contava solo vincere.

È uscito tra gli applausi il Melfi che, nonostante la giovanissima età (oggi il più anziano era il capitano Scarsella, classe 1989), ha dato filo da torcere ai teatini con una prova gagliarda, mantenendo il risultato in bilico fino alla fine.

Da annotare il nome di Giorgio Russo, ala destra del Melfi che somiglia molto per capigliatura e movenze a Cerci della Fiorentina.

La cronaca. Come anticipato alla vigilia, Paolucci ridisegna il suo Chieti: si passa dal congeniale 4-2-3-1 al 4-4-2 che vede il capitano Alessio Rosa comporre la coppia di attacco con Lacarra. Esordio dal primo minuto per Marco Migliorini al posto del febbricitante Serpico; in mediana Del Pinto vince il ballottaggio con Villa. Il Chieti parte subito bene con gli ispiratissimi Fiore e Berardino che partono larghi sulle fasce e creano non pochi problemi alla retrovia del Melfi. La prima occasione della partita capita sui piedi di Lacarra che al 6′ da buona posizione calcia alto sopra la traversa. Sempre l’ariete neroverde all’8′ avrebbe la palla gol per sbloccare il risultato, ma su un tiro cross di Fiore il suo piattone non trova la porta. Al 13′ il Melfi si rende pericoloso dalle parti di Feola: azione personale di Russo (il migliore dei suoi) che crossa in mezzo ma Ambrogietti a due passi dalla porta tira a lato. Al 17′ ci prova Lacarra con una conclusione da posizione impossibile che finisce molto distante dalla porta difesa da Scuffia. L’attaccante ex Andria è il più pericoloso tra i suoi: al 19′ ci prova su calcio di punizione con il pallone che tocca la parte alta della rete.

Il meritato vantaggio del Chieti arriva al 23′ e porta la firma di Berardino. Azione dalla sinistra di Malerba che colleziona al centro un prezioso assist sul quale si avventa Amadio che, a un passo dal portiere, si fa respingere il pallone che termina sul palo, ma Berardino è il più lesto a fare centro. È 1-0 e pronto riscatto per Riccardo Berardino che nelle ultime due partite aveva fallito due penalty, ma che ora va a raccogliere gli applausi della curva Volpi. Al 29′ lo stesso Berardino subisce un’entrata a martello di Moretto ed esce dal campo in barella (probabile distorsione al ginocchio): al suo posto entra Graziano Villa. Al 32′ è Fiore a regalare sprazzi di spettacolo all’Angelini: slalom da sciatore sulla corsia destra e pallone invitante al centro ma nessuno, né Rosa né Lacarra si fanno trovare pronti. Sfuma un’occasione ghiotta. Gol mangiato gol subito: è il 43′ quando da un cross innocuo del solito Russo, Migliorini si fa anticipare da Spagna che trafigge l’incolpevole Feola. Il Chieti subisce il colpo e rischia di capitolare un minuto dopo quando un tiro dal limite di Simeri colpisce il palo pieno alla destra di Feola. Primo tempo che va agli archivi con il punteggio di 1-1: solito copione con il Chieti che gioca bene ma non chiude i conti e alla prima occasione viene punito.

Nella ripresa, Paolucci dalla tribuna dà ordine al vice Dalla Costa di cambiare ancora modulo: si passa ad un 4-3-3 con Lacarra che va a fare l’esterno alto (ruolo già ricoperto ad Andria) con Fiore mentre Rosa si piazza al centro dell’attacco. Villa viene spostato a centrocampo. È proprio dell’ex mediano del Celano la prima occasione della ripresa ma al 5′ il suo tiro lambisce solo il palo della porta di Scuffia. Al 12′ la mossa decisiva che deciderà le sorti del match: fuori Rosa, dentro Anastasi. Il Chieti ha indubbiamente subìto il contraccolpo del pareggio e fatica a creare palle gol. I maggiori pericoli per il Melfi arrivano da calcio piazzato (punizione velenosa di Fiore respinta dal portiere) e da conclusioni da fuori area (prima Villa poi Del Pinto). Al 22′ doppio passo di Fiore che si libera di un avversario ma conclude a lato.

Il gol del sorpasso arriva al 28′: cross pennellato di Lacarra e incornata vincente di Anastasi che mette il pallone nell’angolino basso dove Scuffia non può arrivare. Secondo gol stagionale per il ventunenne attaccante cresciuto nelle giovanili del Chievo che dimostra di avere nel colpo di testa la sua arma migliore. Il Chieti ora prova a difendere il risultato tornando all’abituale 4-2-3-1. Il Melfi attacca ma non crea nessun pericolo ai neroverdi che possono così brindare alla terza vittoria consecutiva, tutte in casa. L’unico neo della giornata, il giallo rimediato da Lacarra che era diffidato e, dunque, salterà la prossima gara interna contro l’Isola Liri.

Chieti: Feola 6,5, Bigoni 6, Malerba 6,5, Amadio 6,5 (25′ st Sabbatini 6), Pepe 6, Migliorini 6, Fiore 7, Del Pinto 6,5, Rosa 6 (12′ st Anastasi 7,5), Lacarra 7, Berardino 6,5 (34′ pt Villa 6). All. Dalla Costa (Paolucci squalificato)

Melfi: Scuffia 6, Spirito 5,5, Russo R. 5,5, Giunta 6 (25′ st Viola 6), Gennari 6, Moretto 5,5 (10′ st Borin 6), Russo G. 7, Scarsella 5,5, Simeri 6, Ambrogetti 6 (37′ st Bertocchi n.g.), Spagna 6,5. All. Rodolfi
Arbitro: Greco di Lecce 6

Reti: 29′ pt Berardino, 43′ pt Spagna, 28′ st Anastasi

Note: spettatori circa 600. Calci d’angolo 6-5 per il Melfi. Ammoniti Malerba, Del Pinto, Lacarra, Bigoni.

PAGELLE CHIETI


Feola 6,5
Poco impegnato, ma merita fiducia perché sta crescendo molto. Sicuro nelle uscite, chiama sempre la palla. Incolpevole nell’occasione del gol
 
Bigoni 6 Prova sufficiente
 
Malerba 6,5 Piace il terzino scuola Crotone, che quando affonda fa male. Parte da un suo cross l’azione del primo vantaggio neroverde
 
Amadio 6,5 Sempre presente, è lui che dirige l’orchestra. Bravo a farsi trovare in mezzo all’area in occasione del gol di Berardino: ottimo il suo inserimento
 
25′ st Sabbatini 6 Entra bene in partita
 
Pepe 6 Controlla la difesa senza apprensioni
 
Migliorini 6 Si fa sorprendere da Spagna nell’azione del pareggio del Melfi, ma è l’unica sbavatura nell’arco di tutta la partita. È giovane, appena 19 anni, ma ha ampi margini di miglioramento
 
Fiore 7 Il folletto neroverde delizia il pubblico con le sue giocate: oggi ha cacciato dal suo cilindro uno slalom degno degli anni d’oro di Tomba e un doppio passo alla Del Piero. Gli è mancato solo il gol
 
Del Pinto 6,5 Il centrocampista aquilano è una delle sorprese di questa squadra. Benissimo in fase di interdizione, rompe spesso il gioco avversario. Con un Del Pinto stile Gattuso, sarà difficile per Villa e Cardinali soffiargli una maglia da titolare
 
Rosa 6 Il capitano lotta, ma non riesce mai a creare occasioni pericolose. L’impegno e l’attaccamento alla maglia però ci sono
 
12′ st Anastasi 7,5 È lui il match winner della partita. Perfetto il suo stacco di testa che toglie le castagne dal fuoco a Paolucci. Questo ragazza ha talento da vendere
 
Lacarra 7 Assist per Anastasi e tante buone giocate. Passa da prima punta a esterno d’attacco, ma si comporta sempre egregiamente. Peccato per il giallo che gli farà saltare la prossima partita
 
Berardino 6,5 Capocannoniere della squadra con cinque gol, si scrolla di dosso le ultime delusioni e torna a essere protagonista in positivo. Berardino c’è ancora
 
34′ pt Villa 6 Sacrificato al ruolo di esterno nel primo tempo, torna nella ripresa in mediana e gioca senza affanni