CHIETI – Semplice battuta d’arresto o preoccupante campanello d’allarme?
È questa la domanda che echeggia sul colle teatino all’indomani dell’inaspettata sconfitta casalinga contro l’Aversa Normanna che ha interrotto l’imbattibilità che durava da sei partite.
Uno scivolone indolore se si considerano i pareggi di Paganese e Gavorrano e un’occasione sciupata per lo stop forzato dell’Aquila che poteva consentire ai neroverdi l’allungo decisivo: il quarto posto è rimasto intatto, il vantaggio sul Gavorrano si è assottigliato a 6 punti con l’Aprilia a insidiare proprio i toscani per un posto nei play-off.
“Una sconfitta che ci può stare”, è il copione recitato in coro dal tecnico Paolucci e dal presidente Bellia, “ma bisogna subito ripartire da Vibo Valentia con un altro spirito perché il Chieti visto ieri è solo la brutta copia di quello che tutti siamo abituati a vedere”.
“Con l’Aversa non abbiamo preso la partita per il verso giusto – aggiunge Paolucci – e siamo stati poco brillanti sprecando tantissimo sotto porta. Le responsabilità me le prendo io, questi ragazzi non vanno attaccati perché stanno facendo qualcosa di straordinario. Spero sia stata solo una sconfitta salutare”.
Non c’è un attimo di pausa con la squadra, che questo pomeriggio torna ad allenarsi per preparare la prossima delicata trasferta di Vibo Valentia cui seguirà, tre giorni dopo, quella di Eboli.
Due tappe importanti che daranno una risposta esauriente al quesito iniziale: è stata una battuta d’arresto o un campanello d’allarme?
Paolucci spera di recuperare Lacarra e Berardino, entrambi acciaccati, e potrà contare sul rientro di Migliorini che ha scontato la giornata di squalifica.






