CHIETI – La sconfitta di Melfi è solo un brutto ricordo, il Chieti ha ripreso il suo cammino verso i play-off, nuovo obiettivo stagionale a salvezza ormai acquisita.

E, se i lucani hanno sbancato anche Giulianova, forse la squadra di Rodolfi non è poi da buttare via e, quindi, l’amaro per i tre punti persi viene meno.

Ma, se si vede quanto accaduto a Pagani, la bile risale e il sospetto anche: da 1-3 a 3-4, il Gavorrano supera la Paganese con una clamorosa rimonta e rimane sempre a +1 dai teatini.

Analizzando la partita dal piano esclusivamente tecnico e non malizioso, possiamo supporre che il migliore attacco del girone B di Seconda Divisione è una macchina da guerra che, contro le fragilità difensive e societarie campane, ha trasmutato un’impresa in semplice routine.

Il Chieti, dal canto suo, torna da Isola Liri con tre punti e con alcune certezze: Alessandro è stato un ottimo acquisto, Sabbatini è il valore aggiunto e anche i cosiddetti “rincalzi” come Serpico, Gialloreto, Cardinali hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione.

Note negative? A trovare il pelo nell’uovo, i neroverdi hanno sprecato troppe occasioni da gol e, se al posto della modesta (con tutto il rispetto) Isola Liri, ci fosse stata una squadra più blasonata, probabilmente il Chieti sarebbe stato beffato e staremmo a parlare di due punti persi.

“Nel calcio si sa – ha confermato il tecnico neroverde, Silvio Paolucci – se sbagli troppo, prima o poi ti puniscono. Per fortuna siamo riusciti a vincere anche se nel finale abbiamo sofferto più del dovuto per via di quei palloni che buttavano in area di rigore. Il gol annullato all’Isola Liri? Sinceramente dalla panchina non ho visto, forse il loro numero 10 (Conte) era in fuorigioco mentre Russo, che ha segnato, no”.

Archiviata in fretta anche la pratica Isola Liri, il tempo incalza e la Vigor Lamezia è alle porte: un altro esame di maturità per il giovane Chieti, pronto a giocarsi le sue carte anche con la temibile seconda forza del campionato.

Dall’infermeria dovrebbe tornare Amadio mentre Lacarra e Pepe, dopo lo stop forzato causa squalifica, saranno regolarmente al loro posto.

Ora più che mai, Paolucci ha bisogno della loro esperienza.