CELANO – Diciotto sconfitte stagionali, la quarta consecutiva, 50 gol subiti, peggior difesa del campionato, e solo tre vittorie.

Sono i numeri a inchiodare il Celano all’ultimo posto solitario e alla ormai probabile retrocessione in Serie D.

Ieri a Fondi contro l’Aprilia è maturata l’ennesima sconfitta, un netto 3-1 che non ha dato scampo ai castellani, frutto di otto minuti di follia che hanno spianato la strada ai laziali.

“La partita è stata decisa proprio in quegli otto minuti maledetti – è il commento di un rassegnato Facciolo – dove non abbiamo capito nulla e poi nella ripresa l’espulsione di De Risio ci ha tagliato le gambe. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e continuare il nostro lavoro”.

Adesso il Celano deve assolutamente sfruttare il fattore campo e fare punti in casa per tentare una clamorosa rimonta.

Mercoledì è in programma il turno infrasettimanale contro l’Arzanese ma si va verso il rinvio perché lo stadio “Piccone” è ancora ricoperto dalla neve.

Ma i mesi cruciali per il Celano saranno quellI di marzo e aprile quando la squadra del presidente Ermanno Piccone affronterà Melfi e Fondi in casa e Isola Liri, Milazzo, Ebolitana e Neapolis in trasferta.

Le ultime carte da giocare per sperare in una salvezza che avrebbe il sapore di un autentico miracolo. (g.giar.)