CELANO – È cominciato il countdown per la retrocessione in serie D.

Destino crudele ma quanto mai veritiero perché con quattro partite al giro di boa e 12 punti ancora in palio, sono otto le lunghezze da recuperare sulla quartultima Vibonese: bisognerebbe vincerle tutte e sperare in passi falsi delle rivali, ma questo è un disegno utopistico.

Per carità, una sconfitta con il Perugia, seppur di dimensioni esagerate (0-4) e in nove uomini per le espulsioni di Furno e Sciamanna ci può anche stare, ma il tempo incalza e la classifica anche.

“Giocare in inferiorità numerica con il Perugia è impossibile – è il commento del vice allenatore Attilio Tuzi (Facciolo era squalificato) – anche se abbiamo fatto un buon primo tempo e messo in difficoltà la capolista. Poi, con l’espulsione di Furno, abbiamo preso il secondo gol e dopo il rosso a Sciamanna non c’è stata più partita”.

“Nulla è perduto – aggiunge Tuzi – perché anche l’Ebolitana, l’Isola Liri e il Neapolis hanno perso però dobbiamo tornare a fare punti già da domenica nella trasferta di Eboli”.

E sarà la partita più importante della stagione perché, con una sconfitta, il Celano sarebbe virtualmente con due piedi e mezzo in Serie D. (g.giar.)