PESCARA – Colpo di scena in casa Pescara.

Il presidente, Peppe De Cecco, e l’intero consiglio di amministrazione hanno rassegnato le dimissioni dai vertici del sodalizio biancazzurro e sono pronti a cedere la società “a costo zero”.

La decisione delle dimissioni del consiglio di amministrazione del Pescara è arrivata in seguito al comunicato diffuso dal gruppo di tifosi organizzati dei Rangers, che non avevano apprezzato le ultime scelte operate dalla società.

La risposta degli ultrà non si è fatta attendere: stamattina, gli addetti alla manutenzione dello stadio Adriatico hanno scoperto delle scritte offensive contro la società.

Sono state imbrattate le vetrate della tribuna vip, ma anche quelle di plexiglas che circondano il campo da gioco. “Vergognatevi”, la scritta più morbida.

La reazione veemente da parte della tifoseria è arrivata subito dopo le dimissioni del cda del Pescara Calcio.

Nella tarda mattinata, comunque, le scritte offensive apparse all’Adriatico sono state prontamente cancellate dagli operai del Comune di Pescara. 

LE DIMISSIONI

“Abbiamo compiuto quello che la città ci aveva chiesto, riportare il Pescara allo splendore di una volta. Ora la palla deve passare a qualcun altro, magari a qualcuno che non commetterà i nostri errori e che sarà bravo più di noi”, dicono con amarezza i soci.

“Ci avete detto, citando le vostre parole, ‘…se sbagliamo criticateci!’ ed è arrivato il momento di farlo”, avevano scritto gli ultrà. Contestati in particolari alcuni cambi nello scacchiere dello staff tecnico e societario, la nomina di Daniele Delli Carri come direttore sportivo e la cacciata del portiere Salvatore Pinna.

IL COMUNICATO DELLA SOCIETA’

Il presidente, Giuseppe Adolfo De Cecco, e tutto il cda, nelle persone di Daniele Sebastiani, Alessandro Acciavatti, Amerigo Pellegrini, Giacinto D’Onofrio e Gianni Pagliarone, con rammarico, rassegnano le dimissioni dai vertici della Delfino Pescara 1936 Srl.

Ringraziamo le istituzioni, il sindaco, Luigi Albore Mascia, e l’amministrazione comunale, il presidente della Provincia, Guerino Testa, per il loro puntuale sostegno, il questore, Paolo Passamonti, e il prefetto, Vincenzo D’Antuono, e le forze dell’ordine tutte, la stampa e la nostra tifoseria che ci è stata vicino sin dall’inizio, cullando con noi il sogno di riportare il Pescara nel calcio che conta.

Tutto quello che abbiamo fatto, lo sapete, l’abbiamo fatto con il cuore: certo, chi non fa, non può sbagliare.

E credo che noi per il nostro Pescara abbiamo fatto tanto. Tantissimo. Qualora avessimo commesso degli errori, riteniamo che siano stati commessi in buona fede, convinti di operare sempre per il bene dei nostri colori.

In un anno abbiamo riportato la squadra in serie B, i nostri giovani non hanno sfigurato nelle rispettive categorie come qualcuno ama raccontare, ma hanno riportato ben tre qualificazioni e passaggi alla fase successiva con i Giovanissimi e gli Allievi Nazionali e la squadra Berretti.

Il nostro tecnico, Eusebio Di Francesco, ha fatto esordire ben sei giovani di belle speranze che ci invidiano tutti; tanti ragazzi sono nelle nazionali di categoria.

Ultimo solo in ordine di convocazione, Marco Capuano, che proprio in questi giorni è con l’Under 21 di Ferrara, la nazionale più importante di settore; un giocatore, Capuano, che se non fosse stato per questa società, sarebbe finito a giocare in chissà quale categoria perché valutato erroneamente in passato.

Alla luce di questo, forse, non abbiamo sbagliato così tanto. Quello che abbiamo fatto l’abbiamo fatto con coscienza e con passione.

Ma oggi forse è arrivato il momento di farsi da parte: abbiamo compiuto quello che la città ci aveva chiesto, ovvero riportare il Pescara allo splendore di una volta. Missione compiuta, dunque. Ora la palla deve passare a qualcun altro, magari a qualcuno che non commetterà i nostri errori e che sarà bravo più di noi.

Attendiamo degli imprenditori che rilevino la società che con onore e dignità abbiamo rappresentato: la consegneremo loro pulitissima, senza alcun debito e pronta a disputare un altro campionato di serie B dopo la splendida salvezza raggiunta quest’anno.

Non vogliamo lucrare in alcun modo: siamo pronti a cederla a costo zero, non chiediamo nulla di quello che abbiamo investito in questi tre anni.

Chiediamo solo, a chi vuole farsi avanti, di farlo in fretta, per non compromettere e vanificare le operazioni di mercato che avevamo intrapreso: infatti in questo momento anche le operazioni in entrata e in uscita sono state bloccate.

Restituiamo una società sana: ma la restituiamo nella sua sede, nella giusta sede, non in Tribunale.

Domani, in occasione del “rompete le righe” della squadra al quadrangolare che abbiamo organizzato all’Adriatico, anche noi, presidente e amministratori, saluteremo e ringrazieremo il pubblico e i tifosi che ci hanno sostenuto in questi anni e ci congederemo attendendo imprenditori seri che vogliano portare avanti il nome del Delfino.

LA NOTA DEI RANGERS

Eccoci qua a fine stagione finalmente, abbiamo festeggiato con i nostri giocatori una salvezza con largo anticipo raggiungendo gli obiettivi prefissati e a dir la verità abbiamo anche sognato per qualche domenica il raggiungimento dei play-off !

Ora non è il momento dei rimpianti, ma solo quello della programmazione per il futuro… Ed è di questo che vogliamo parlare!

In due anni vorremmo fare prima un bilancio e poi parlare di futuro e soprattutto di scelte, perché d’altronde sono quelle che a noi interessano, abbiamo consegnato nelle mani degli imprenditori pescaresi una società sana, li abbiamo sempre appoggiati e sostenuti nelle loro scelte anche se a volte molto dolorose per noi!

Ora non ci stiamo più non lo siamo mai stati e di certo non iniziamo ora a fare i burattini di nessuno tantomeno a fare da parafulmine, ci avete detto, citando le vostre parole “…se sbagliamo criticateci!” ed è arrivato il momento di farlo.

Ci avete fatto andar giù bocconi amari come l’allontanamento di Pomante e del sig. Gianfranco Multineddu, signori in un mondo dove della riconoscenza evidentemente non se ne conosce neanche il significato, gente che a Pescara ha mangiato pane e acqua in momenti davvero difficili e al nostro fianco hanno salvato più del salvabile, ci hanno messo la faccia e l’hanno pagato a caro prezzo, pardon glielo avete fatto pagare, gli avete dato il benservito forse perché erano troppo pescaresi dentro di loro.

Per non parlare di persone come Marisa, come Tonino Falcone, e altri che hanno pagato il loro “tradimento” a Soglia con il loro posto di lavoro senza sapere il motivo, d’altronde avete tenuto alle vostre dipendenze quelli che ci sono andati a fare le vacanze dentro i loro alberghi.

Noi le scelte le facciamo con il rispetto e con il cuore, voi sinceramente come le fate ancora non lo capiamo.

Poi avete fatto entrare il sig. Delli Carri (direttore sportivo, ndr) in una società dove lui non ci doveva metter piede, lui che, tralasciamo il suo passato, dalla piazza non è mai stato voluto, anche lui lo avete messo dentro, dicendo che era per un ruolo marginale… Quale? Quello di direttore sportivo tanto marginale non ci sembra!

Dite di non voler vedere il passato e lo nascondete dietro i risultati di altre persone, non sicuramente suoi. Parlate di risultati… Allora provateci a spiegare perché le giovanili del Pescara, fiore all’occhiello di questa società, sempre tra le prime in Italia grazie al sig. Cetteo Di Mascio (anch’egli allontanato senza motivo) da quando sono state affidate a lui, è passato solo un anno, hanno fallito in tutte le competizioni, arrivando ultime in tutte le categorie nonostante avevate raddoppiato, motivo di vanto, l’investimento per i giovani.

Spiegateci se svendere i nostri giovani e comprare ad alto prezzo quelli degli altri si può chiamare investimento!

Infine, goccia che ha fatto traboccare il vaso… L’allontanamento di Tore Pinna, scusate la non conferma di Tore, lo chiamiamo per nome perché ce lo possiamo permettere, perché è un uomo prima di essere un giocatore, perché ci ha sempre messo la faccia, perché nonostante a Salerno festeggiava con loro ci ha dimostrato di quanto cuore ci abbia messo per noi, per la nostra città e per la nostra curva, non ci va proprio giù!

Noi non siamo gli strumenti di nessuno, i soldi sono i vostri, le scelte le fate voi sicuramente, ma noi da oggi non ingoiamo più nessun boccone amaro, ve lo diciamo in faccia quello che pensiamo e ve lo diciamo davanti alla città, pubblicamente, cosa che voi ancora riuscite a fare parlando di futuro!

Vi ringraziamo sicuramente per quello che avete fatto fino a ora, per gli obiettivi sempre raggiunti brillantemente, ma non accettiamo di sentire critiche da nessuno, non accettiamo di sentirci dire di essere strumentalizzati, non accettiamo nella maniera più assoluta di essere chiamata minoranza, ricordate signori che noi siamo quelli che hanno fatto la storia, se da 35 anni siamo qui un motivo ci sarà, quello che valiamo noi è sotto la faccia di tutti, siete voi a doverci ancora entrare nella storia del Pescara e non noi, che l’abbiamo vissuta e continueremo a farlo da protagonisti!

Non è una contestazione, ma un avviso, un voler mettere le mani avanti, l’avete detto voi che siamo i custodi… E lo sappiamo fare bene, state attenti perché noi vigileremo e faremo fuori qualsiasi persona non metta davanti a tutto l’amore per la nostra maglia!