L’AQUILA – È l’autore del centesimo gol dell’Asd Poggiobarisciano, formazione del girone B di Seconda Categoria, promossa nelle scorse settimane in settima serie.

Maurizio Di Paolo, classe 1969, mister 300 gol. Tanti ne ha messi a segno in carriera, ben 15 nella stagione in corso 2010/2011 con la formazione di mister Luigi Durastante.

Il massimo splendore lo ha raggiunto a fine anni Ottanta, inizio anni Novanta, quando viaggiava a una media di 25 gol a stagione: per due stagioni di seguito, 1992-1993 e 1994-1994, il bomber Di Paolo è stato capocannoniere dei dilettanti in Abruzzo.

Una grande passione per il calcio e tanta costanza negli allenamenti, queste le due caratteristiche dell’attaccante aquilano dal piede destro infallibile, che nella sua carriera ha vestito soltanto due maglie, quella del Barisciano e quella del Paganica.

Incominciamo con un pò di numeri. Quanti gol ha segnato in carriera?

In realtà non li ricordo, sicuramente tanti perché sono 25 anni che gioco. Credo di aver superato le 300 reti. Quest’anno ho giocato regolarmente e ho fatto 15 gol, tutti su azione. Nella mia carriera non c’è un portiere che mi ha impensierito in particolare: li ho battuti tutti.

C’è una rete che non ha dimenticato?

Forse la penultima, quella del 3-0 contro il Real L’Aquila, che ha regalato al Poggiobarisciano la promozione in Prima Categoria.

Com’è stata l’ultima stagione, che tra l’altro è ancora in corso?

È un anno bello, organizzato dall’inizio alla fine. Sia società che squadra sono forti. Per fortuna ho avuto tanto spazio e ho giocato titolare. Con il mister Durastante siamo coetanei. Prima dell’inizio del campionato sapevo chi era, ma personalmente non lo conoscevo. Abbiamo un buon feeling.

Quante presenze ha collezionato nella sua carriera?

Tutte è impossibile ricordarle. Almeno 400 partite l’ho giocate sicuramente. Sono tante, vero?

Quanti campionati ha vinto?

Tre. L’ultimo in ordine di tempo è stato qualche settimana fa con il Poggiobarisciano, al termine di una stagione fantastica. Il primo invece quando avevo 15-16 anni e giocavo con il Paganica in Promozione. Poi c’è stata la vittoria con il Barisciano nel ’91: avevo 21 anni e siamo stati promossi in Prima Categoria.

C’è una stagione, fra le tante, che porta nel cuore?

L’anno che ho vinto il campionato con il Barisciano nel ’91. Ho segnato più di 30 gol, è stata una stagione indimenticabile caratterizzata da tante emozioni.

Oggi ha 42 anni e gioca ancora regolarmente. Quando pensa di “appendere gli scarpini al chiodo”?

Sinceramente finché ce la faccio continuerò a giocare a pallone, credo altri 2-3 anni. Nonostante la mia età sto ancora bene forse perché non ho mai avuto infortuni gravissimi. A me piace molto allenarmi anche fuori dalla squadra.

Quali consigli dà ai suoi compagni più giovani?

In realtà sono loro a dare consigli a me. Spesso mi prendono scherzosamente in giro dicendo “vecchio allora ce la fai?”. Sono tutti bravi ragazzi che si sono allenati dall’inizio alla fine con costanza e professionalità.

Fra i tanti compagni che ha avuto ce n’è uno con cui si è trovato meglio?

Sì, Aladino Di Marco, attuale vice capitano del Poggiobarisciano. Ci conosciamo da 7-8 anni e oltre a essere un compagno è anche un amico.

E sugli allenatori che dice?

Mi sono trovato benissimo con Massimo Tanzi e Giancarlo Risio, entrambi sono stati mister del Barisciano. Ovviamente anche con Durastante ho instaurato un ottimo rapporto.

Ha altri interessi oltre al calcio?

Oltre al pallone spesso gioco al tennis. Ho anche la passione per la musica.

È vero che ha una tifosa particolare che la segue?

Sì, sono sposato e ho una bambina di 13 anni che è venuta a vedermi giocare nelle ultime partite perché prima faceva troppo freddo. Lei, però, non gioca a calcio.

Torniamo al pallone. Quali caratteristiche dovrà avere il Poggiobarisciano nella prossima stagione in Prima Categoria?

Credo la stessa voglia di vincere che ha avuto in questa stagione. Sicuramente sarà utile l’apporto di qualche rinforzo. Con questa società e questa squadra possiamo toglierci importanti soddisfazioni.