L’AQUILA – L’Aquila Calcio stecca la prima pareggiando in casa con un Gubbio ben organizzato ma non travolgente.
I rossoblù hanno pagato una condizione ancora carente, visti anche i numerosi impegni di precampionato con tre gare di Coppa Italia, e avranno modo di rifarsi con il crescere dell’armonia tra i vecchi e i cinque nuovi titolari oggi in campo.
Ma a incidere anche la scelta iniziale del tecnico Giovanni Pagliari, che alla fine si è rivelata autolesionista: quella di schierare la squadra con un modulo diverso da quello per cui è stata costruita.
L’Aquila è scesa in campo un 4-3-3 che non ha esaltato le doti di alcuni interpreti, Mancini su tutti, sbattuto sui vicoli stretti della fascia, e ha portato la formazione rossoblù a “incartarsi”.
Pane per i denti del Gubbio, messo in campo con grande sagacia da quella vecchia volpe di Leo Acori, che 22 anni fa iniziava la sua carriera di tecnico con L’Aquila, mancando per uno spareggio perso la promozione in serie C2.
Nella ripresa i rossoblù aquilani, che hanno centrato anche un palo con Corapi, hanno alzato un po’ il baricentro per il calo degli avversari ma anche per l’ingresso di De Sousa, peraltro dato per partente: meno statico e più mobile di Perna al centro dell’attacco, ha dispensato buone giocate, anche se non sono bastate a trovare la via della rete.
Da registrare anche l’esordio dell’atteso Pacilli, che, però, non ha avuto modo di mettersi particolarmente in luce.
Si comincia con un punto, insomma, e con un dilemma tattico che pesa tutto sulle spalle dell’allenatore. Se una squadra gioca male con quel modulo sarà opportuno cambiare modulo. Oppure cambiare squadra.
In ultimo, ancora guerra tra la Curva e il Comune, con insulti al sindaco, Massimo Cialente, e agli assessori allo Sport Emanuela Iorio e ai Lavori pubblici Alfredo Moroni sempre per la questione dello stadio incompiuto di Acquasanta. Una frattura che ora rischia di allargarsi.
La cronaca. Prima emozione al 6′ con l’ex di turno Vettraino che va via a Pedrelli e prova a dribblare anche il portiere, ma Zandrini si lancia e blocca la minaccia.
L’Aquila risponde all’11’ con Sandomenico lanciato da Mancini, il tiro viene rimpallato.
Al 16′ ancora gli umbri pericolosi con un velenoso rasoterra di Casiraghi che viene bloccato a terra da Zandrini.
I rossoblù abruzzesi si rifanno vivi al 30′ con Sandomenico, lanciato da Perpetuini, dribbla un uomo in area ma non riesce a infilare il pallone in rete.
Al 36′ ancora Sandomenico viene lanciato da Corapi, entra in area e prova un tiro cross liberato dai difensori in maglia bianca. Un minuto più tardi è Mancini a calciare a lato da appena fuori l’area di rigore. Si va al riposo,
La prima occasione dell’Aquila nella seconda frazione, all’11’, è clamorosa. De Sousa lotta in area e spizza la palla di testa, si avventa Corapi che centra il palo in girata a Iannarilli battuto.
Al 17′ altra occasione per la squadra di casa, Perpetuini avanza palla al piede e poi sventaglia per Del Pinto, il colpo di testa è buono ma ottima la respinta di Iannarilli.
Aquilani ancore pericolosi al 22′ con un cross al centro di Pedrelli per De Sousa, la girata di testa è troppo angolata e si perde a lato.
Gubbio in cerca della beffa con un tre contro due al 45′ concluso da Marchionni con un tiro violento ma centrale, Zandrini respinge e poi si ripete su Vettraino, quest’ultimo però in posizione irregolare.
L’Aquila: Zandrini 6, Pedrelli 6, Ligorio 6, Perpetuini 6,5, Zaffagnini 6, Pomante 6, Corapi 6 (31′ st De Francesco n.g.), Del Pinto 6, Perna 6 (7′ st De Sousa 6,5), Mancini 6, Sandomenico 6 (15′ st Pacilli 6). All. Pagliari
Gubbio: Iannarilli 6, Luciani 6, Caldore 6, Rosato 6, Domini 6, Lasicki 6, Mancosu 6 (33′ st Marchionni n.g.), Esposito 6, Regolanti 6 (41′ Cais 6), Casiraghi 6 (19′ Loviso 6), Vettraino 6. All. Acori
Arbitro: Illuzzi di Salerno 6,5
Note: ammonito Vettraino, Luciani, Mancini
ACORI: “RISULTATO GIUSTO, L’AQUILA TRA LE PIU’ FORTI”
“Un risultato giusto – ha commentato Acori – Ottimo il nostro primo tempo, nel secondo siamo andati in difficoltà ma noi abbiamo dimostrato di poter stare in questa categoria contro una delle più forti perché L’Aquila sarà tra le maggiori protagoniste”.
“Il ritorno al Fattori? Emozionante, io qui ho allenato una squadra eccezionale con giocatori come Crialesi, Di Chio, Maniero, D’Agostino, Ferri e altri, in questo stadio ci ho visto 12 mila persone”.






