L’AQUILA – L’Aquila Calcio getta via una vittoria preziosa nel primo round degli spareggi e ora per mantenere la Lega Pro ha una sola possibilità, vincere in trasferta a Rimini tra una settimana quando avrà tutto contro.

Un’ipotesi che sembra davvero di difficile realizzazione, almeno da quanto visto in campo oggi: una squadra senza qualità, senza personalità, senza nemmeno un briciolo di grinta che dovrebbe di norma avere chi si sta giocando la permanenza ai playout.

Novanta minuti di lanci lunghi e niente altro, nella partita di andata al “Fattori”, terminata 1-1, e alla luce della prestazione incomprensibile non c’è stata neanche la capacità di difendere il vantaggio che era stato trovato nell’unica azione manovrata decente.

Un match specchio di un’annata maledetta per la società rossoblù, chiamata ora al miracolo per mantenere la terza serie nazionale dopo essere stata funestata dalle conseguenze dello scandalo calcioscommesse e risucchiata nella lotta per non retrocedere con un finale di campionato da incubo.

A fare bella figura solo gli ultras che hanno cantato 90 minuti e incitato anche alla fine i rossoblù a dare il meglio nell’ultimo e decisivo match.

Anche e soprattutto per loro, oltre che per riscattare una stagione da buttare e per tenere il club tra i professionisti evitando il baratro della serie D, i ragazzi di Carlo Perrone avranno il dovere di provarci fino alla fine, cercando di andare a vincere al “Romeo Neri” e dare un dispiacere all’ex tecnico rossoblù Leo Acori.

La cronaca. L’Aquila sblocca dopo soli 4 minuti di gioco. Palla filtrante di Bensaja per Triarico, che mette in mezzo per Ligorio. L’esterno controlla e tira, miracolosa la parata di Azzolini, ma sulla ribattuta ancora Ligorio insacca.

All’8’ altra occasione per i rossoblù con un bel tiro di Bensaja dai 30 metri che esce di poco a portiere battuto. Il Rimini risponde al 13’ con un rimpallo che libera Di Molfetta, l’esterno da dentro l’area che finisce alto.

Lancio lungo per Polidoro che aggira i difensori e aggancia palla in area, il centravanti appoggia per l’accorrente Carcuro che spara in porta con un bel diagonale, Scotti respinge in volo plastico.
Il Rimini trova il pari al 25’. Su azione d’angolo la palla arriva a Varutti che serve lungo perl’accorrente Carcuro che al volo batte Scotti.

Nella ripresa subito grande occasione per L’Aquila. Triarico va via sulla destra e serve per Perna, in spaccata il centravanti prova la deviazione ma la palla esce.

Al 7’ ci prova Triarico su punizione dal limite, il portiere blocca centrale.

Altra occasionissima per L’Aquila al 21’, con un palo clamoroso di Maccarrone davanti alla porta dopo un batti e ribatti su azione d’angolo.

La partita si spegne, i rossoblù si rifanno vivi al 36’ con una bella rovesciata di Piva su calcio d’angolo, fuori non di molto.

Una bella azione al 42’ di Andrea Mancini che si libera in area piccola e mette in mezzo, palla sfiorata dal portiere e Ligorio non riesce a trovare il tap-in.

L’Aquila: Scotti 6, Maccarrone 6, Piva 6, Cosentini 5,5, Bensaja 5,5, Ligorio 6, Triarico 6,5 (30’ St Di Mercurio n.g.), De Francesco 5, De Sousa 4,5, Mancini M. 5, Perna 5 (17’ Mancini A. 5,5). All. Perrone

Rimini: Azzolini 6, Pedrelli 6, Varutti 6, Puccio 6 (37’ Signorini n.g.), Lasicki 6, Martinelli 6, Albertini 6, Carcuro 6,5, Polidoro 6, Mancino 5,5 (25’ st Marin 5,5), Di Molfetta 5,5 (9’ st Bifulco 5). All. Acori

Arbitro: Baroni di Firenze 6

Reti: 4’ pt Ligorio, 25’ pt Carcuro

Note: spettatori paganti 1.599. Ammoniti Scotti, Puccio, Martinelli, Varutti