L’AQUILA – Non è ancora guarita dalla sua crisi di identità, L’Aquila Calcio, ma dà comunque piccoli segnali positivi e alla fine solo la sfortuna impedisce ai rossoblù di cogliere tre punti svolta-stagione contro il Prato.

Una gara partita tra mille difficoltà, con un undici rivoluzionato e anche un po’ disorientato, che ha regalato il primo tempo ai toscani, chiusi in difesa, ancora schierato con il 4-3-3 su cui ormai mister Giovanni Pagliari ha deciso di puntare.

Il tecnico ha presentato in partenza una formazione rimaneggiata priva di quattro titolari, in difesa capitan Pomante (acciaccato), a centrocampo Corapi e in attacco i due esterni Sandomenico e Mancini (scelta tecnica).

In campo al loro posto Maccarrone, Zappacosta, Pacilli e Ceccarelli, quest’ultimo il più pimpante nei primi minuti che hanno visto, comunque, un gioco stagnante e l’assenza di tiri in porta da entrambe le parti per quasi tutta la prima mezzora.

Impaurita, un po’ contratta la squadra aquilana, per quanto più corta rispetto alla prima, evanescente versione dell’esordio senza reti contro il Prato.

Ma davvero troppo poca la qualità in campo, troppa la paura e poche le emozioni, complice anche l’atteggiamento rinunciatario dell’avversario.

Un po’ meglio la ripresa, in cui i rossoblù hanno provato ad avanzare il baricentro acquistando via via fiducia. Alla fine era destino che a sbloccare la gara fosse proprio il subentrato Corapi, che ha trasformato un astuto calcio di punizione.

Sembrava vicino un successo insperato ma un rigore regalato con un’ingenuità complessiva del reparto ha riequilibrato le sorti del match, e i lanieri toscani, sempre bestia nera dei rossoblù, hanno resistito anche all’assalto finale, salvandosi con l’aiuto del legno da un’altra punizione-killer di Corapi.

Con due punti in tre partite il bilancio dell’Aquila è deficitario, ma comincia a intravvedersi qualche base su cui costruire, a dispetto di qualche fischio che ha accompagnato questa seconda uscita casalinga.

Dovrà essere bravo l’allenatore a tenere in pugno i suoi e a trovare l’assetto giusto per uscire dalla tempesta, a partire dalla prossima trasferta di Pontedera, perché c’è ancora tanto da lavorare.

La cronaca. La prima occasione arriva tardissimo, al 28′, ed è per il Prato. Fanucchi scodella una punizione in area, Dametto incorna a botta sicura rubando il tempo ai marcatori ma sulla linea di porta è prodigioso Zandrini a respingere.

L’Aquila replica al 33′, Zappacosta taglia in due l’area avversaria con un bel lancio che cerca Pacilli, l’esterno prova a colpire al volo bissando la rete di sabato scorso contro l’Ascoli ma cicca la sfera.

Al 37′ bella discesa di Ceccarelli, agevolato anche dal fatto che il suo marcatore Eguelfi è fermo a bordo campo per infortunio, il 22 enne si accentra e calcia in porta centrale ma effettato, Ivusic alza in corner.

Ancora un assist del biondo qualche minuto più tardi viene maldestramente sfruttato da Scrugli con un cross sbilenco.

La ripresa si apre all’11’ con un gol annullato all’Aquila, Pedrelli mette al centro, Perna spizza di testa e prolunga per l’accorrente Scrugli che controlla e insacca sottomisura, ma viene sbandierata la sua posizione irregolare.

Al 13′ ancora la squadra di casa pericolosa con un filtrante rasoterra di Del Pinto per Pacilli, il diagonale viene toccato da Ivusic che sventa la minaccia, mentre anche la successiva conclusione di Ceccarelli finisce fuori.

Al 16′ clamorosa occasione per i toscani, Cavagna mette in mezzo per Rickler che incorna, ancora Zandrini prodigioso respinge in volo plastico.

Dopo 4 minuti gran lavoro di Pacilli in area, aggira un difensore anticipandolo, cambia piede e mette al centro per Perna, che non riesce a incornare.

Al 28′ L’Aquila passa con Corapi, che sfrutta astutamente una punizione concessa per fallo su Ceccarelli, che lascia i toscani in dieci. Il mediano batte rasoterra, la palla attraversa una selva di gambe, inganna il portiere e si insacca all’angolino sul secondo palo.

Al 35′ L’Aquila regala al Prato l’opportunità di pareggiare. Un lancio lungo scavalca due difensori e Maccarrone è costretto ad atterrare Bocalon, facendosi espellere e portando al penalty. Lo stesso numero 11 toscano trasforma spiazzando Zandrini.

Al 43′ Sandomenico fa gridare il “Fattori” al gol con un tiro da 25 metri che esce davvero di poco sfiorando l’incrocio dei pali.

E L’Aquila va vicina al secondo vantaggio al 45′ ancora con Corapi ancora su punizione, appena più vicino al punto che aveva portato alla prima rete. Ma la palla, stavolta alta e sul primo palo, si schianta contro il legno.

I tifosi della curva, numerosi e anche spettacolari con una coreografia “in negativo” illuminati dalle torce alle spalle, hanno salutato Franco Zuccon, tifoso rossoblù scomparso nei giorni scorsi.

L’Aquila: Zandrini 7, Scrugli 6, Pedrelli 6, Perpetuini 6, Zaffagnini 6, Maccarrone 5,5, Zappacosta 6 (14′ st Corapi 6,5), Del Pinto 6, Perna 6, Pacilli 6 (38′ st Pomante n.g.), Ceccarelli 6,5 (33′ st Sandomenico n.g.). All. Pagliari

Prato: Ivusic 6, Ghidotti 5,5, Eguelfi 6 (40′ pt Grifoni 5,5), Pasa 6,5 (24′ st Bengala 6), Dametto 6, Rickler 6,5, Bandini 6, Cavagna 6,5, Rubino 6, Fanucchi 6 (24′ st Tassi n.g.), Bocalon 7. All. Esposito

Arbitro: Colarossi di Roma 2 6

Reti: 28′ st Corapi, 37′ st Bocalon (rig.)

Note: spettatori 1.500 circa, abbonati 340, incasso non comunicato. Ammoniti Perpetuini, Ghidotti, Fanucchi, Zappacosta. Espulso al 27′ st Ghidotti, Rickler, Bengala