L’AQUILA – Perde di nuovo L’Aquila Calcio, stavolta in casa, e resta in coda alla classifica del girone B di Seconda Divisione, assieme ad altre due abruzzesi, Giulianova e Celano.
I rossoblù sono usciti sconfitti per 1-0 nel confronto contro la Carrarese, una vera corazzata di questo raggruppamento, che ha nientemeno che Gianluigi Buffon a capo della società e una squadra coriacea impreziosita da alcuni “mammasantissima” della categoria: come Riccardo Zampagna, che ha segnato 28 gol in serie A, e Luca Vigiani, che ha giocato anche in Coppa Uefa.
Nonostante la differenza di livello con la matricola aquilana, gli ospiti non hanno travolto L’Aquila e la vittoria, sebbene porti comunque tre punti, è da considerarsi striminzita: una magra consolazione per Alessandro Onesti (nella foto) e soci.
I rossoblù sono scesi in campo con un arrembante 4-3-3, che ha impedito agli uomini di Monaco di dispiegarsi sulle fasce, ma ha lasciato capitan Ruscitti da solo in mezzo al campo a fronteggiare i due mediani Conti e Corrent.
Quest’ultimo è stato il più attivo dei suoi, provando alcune folate e soprattutto servendo allo stopper Benassi la palla dell’1-0, arrivato su calcio d’angolo dopo una dormita difensiva generale: a pochi passi dalla porta, il difensore ospite ha potuto incornare solo soletto.
L’Aquila non si è scomposta e si è rifatta sotto, arrivando comunque poche volte al tiro. Meglio è andata nella ripresa, quando la Carrarese ha tirato i remi in barca accontentandosi di vivacchiare sul vantaggio e i rossoblù hanno prodotto il massimo sforzo per pareggiare.
Le occasioni sono arrivate, in particolare una rete annullata a Potenza per fuorigioco (qualche dubbio, ma nessuno ha protestato) e, nel finale, un’opportunità importante che il neo entrato Piccioni da dentro l’area ha sciupato, consegnando la vittoria ai gialloblù.
Un altro neo entrato, Leccese, ha fatto vedere buone cose, anche se deve migliorare la forma. A caccia del pari, Bitetto ha ruotato tutti gli attaccanti a disposizione, cinque. Oggi è piaciuto Galli come boa, anche se c’è da aspettarsi che non segnerà 20 gol.
Da Potenza, Falconieri e Piccioni è lecito aspettarsi di più. Di Leccese si è già detto: è chiaro che le gerarchie nel reparto sono tutte da creare e Bitetto vuole che nessuno si senta inamovibile.
Valutando la gara aquilana, mentre convince già (al di là dell’episodio sfortunato) la tenuta della linea difensiva e l’avvio dell’azione, in fase di costruzione delle palle gol ci sono ancora carenze evidenti.
Lo zero in classifica è più un peso psicologico che reale, ma bisogna sbloccarsi subito per non dover poi condurre un campionato con il fiatone, visto che l’obiettivo è salvarsi in anticipo e consolidarsi nella categoria. La corsa riparte domenica, di nuovo con una toscana, a San Giovanni Valdarno.
LA CRONACA
Al 9’ apre la Carrarese con Zampagna che combina con Cori, il tiro di quest’ultimo è fiacco ed esce. Al 15’ i due attaccanti gialloblù si scambiano le parti: Cori fa da sponda, Zampagna spara una bordata che viene bloccata in due tempi dal portiere aquilano Modesti. Al 19’ prima conclusione dell’Aquila con un rasoterra da fuori di Potenza, bloccato. Al 26’ la Carrarese passa grazie a un colpo di testa di Benassi, che dal centro dell’area piccola tutto solo incorna un calcio d’angolo di Corrent.
Nella ripresa, al 21’ Galli lancia Potenza che in rasoterra buca Gazzoli, ma l’arbitro ferma il gioco per una posizione irregolare. Al 23’ Corrent vince un rimpallo con Di Francia e dal limite cerca la porta con un diagonale al volo. Il tiro diventa quasi un assist per Zampagna, che in spaccata non ci arriva per poco.
Al 27’ il neo entrato Giovinco da rinvio cerca la porta con un esterno al volo, Modesti devia in angolo.
Al 43’st su un lancio Galli fa da pivot per Piccioni in area piccola gialloblù, l’attaccante dal dischetto cerca l’incrocio dei pali con un tiro a giro, ma la palla esce di poco.
L’Aquila: Modesti 6, Cavasinni 6, Prete 6, Ruscitti 6, Garaffoni 6, Di Francia 6, Pietrella 5,5 (31’ st Giraldi n.g.), Onesti 6, Galli 6,5, Falconieri 5,5 (9’ st Leccese 6,5), Potenza 6 (25’ st Piccioni 5,5). All. Bitetto
Carrarese: Gazzoli 6, Marchetti 6, Vennucci 6, Corrent 6,5, Benassi 7, Anzalone 6, Vigiani 5,5, Conti 6, Zampagna 5 (49’ st Pegollo n.g.), Orlandi 5,5 (29’ st Donati n.g.), Cori 5,5 (17’ st Giovinco 6). All. Monaco
Arbitro: Petroni di Roma 1 7
Reti: 26’ Benassi
Note: spettatori 1.500 circa di cui 20 ospiti in tribuna laterale. Calci d’angolo 5-3 per L’Aquila. Ammoniti Ruscitti, Pietrella, Potenza, Onesti, Giovinco, Corrent.
DOPOPARTITA: GIZZI E BITETTO NON SONO PREOCCUPATI
PAGELLE L’AQUILA
Modesti 6 Poco impegnato. Incolpevole sul gol, bravo su Giovinco.
Cavasinni 6 In fase offensiva patisce il salto di categoria, ma la tenuta difensiva è confortante.
Prete 6 Aggressivo, concreto, un’ottima prestazione. Meglio il primo tempo, cala nel finale.
Ruscitti 6 Bitetto lo vede come regista, ma solo contro Corrent e Conti deve preoccuparsi più di correre.
Garaffoni 6 Mostra un’ottima padronanza dietro, esce anche palla al piede. Condivide con il suo compagno la responsabilità per il gol su corner.
Di Francia 6 Vedi sopra per la rete. Davanti non ha il solito centravanti di D ma Riccardo Zampagna, quello delle rovesciate contro il Milan, ma non si scompone.
Pietrella 5,5 Ancora in difetto di condizione, fatica anche a trovare la posizione giusta. I tifosi conoscono un ben altro Pietrella, un trascinatore.
31’ st Giraldi n.g.
Onesti 6 Si prende lui la responsabilità di avviare l’azione, sgravando Ruscitti almeno da questo compito. Ispirato, nella ripresa comincia a faticare e conclude giocando da fermo.
Galli 6,5 Non sembra esattamente un killer sotto rete, ma una boa che prende i lanci, esce, dialoga e manovra. Mette una palla d’oro a Piccioni, che la spreca.
Falconieri 5,5 Atteso, prova qualche spunto sulla destra, ma deve ancora ambientarsi.
9’ st Leccese 6,5 Entra lui e L’Aquila si fa ruggente. Sportellate e tocchi di fino indifferentemente.
Potenza 6 Svelto di gamba, cerca troppo spesso la soluzione più difficile. Segna anche un gol ma glielo annullano, poi esce.
25’ st Piccioni 5,5 Mezzo voto in meno per il rigore in movimento che manda alto nel finale, nel tentativo di sparare la palla all’incrocio.






