L’AQUILA – La strada che dovrebbe permettere a Lorenzo Del Pinto di vestire la casacca rossoblù ha un solo ostacolo: il presidente del Chieti Walter Bellia.
Il centrocampista di Scoppito (L’Aquila) ha una voglia matta di giocare con L’Aquila Calcio nella prossima stagione, in quella Prima Divisione, la vecchia C1, conquistata nel doppio confronto contro il Teramo in finale (e il Chieti di Del Pinto in semifinale) a 13 anni di distanza dallo spareggio play off contro l’Acireale allo stadio ‘Partenio’ di Avellino.
La società del capoluogo abruzzese del presidente Corrado Chiodi e del responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola ha appena strappato ai cugini teatini il forte attaccante Claudio De Sousa, due anni di contratto, in una sessione di mercato che ha portato all’Aquila ottimi elementi di prospettiva dalla primavera della Roma e dal Pescara ed è pronta a fare lo stesso con lo scoppitano classe ’90, ma dalle parti di Chieti il presidente Bellia non ha alcuna intenzione di cedere così facilmente il centrocampista corsa e cervello che tanto bene ha fatto in neroverde.
Situazione chiarissima e complicata a un tempo: Del Pinto ha ancora un anno di contratto con la società che lo ha valorizzato negli ultimi due anni e pure un ottimo rapporto con la tifoseria. Però quella dell’Aquila in Prima Divisione è un’occasione che il ragazzo di Scoppito non vuole perdere, la considera un passaggio fondamentale della sua giovane carriera, uno di quei momenti in cui ci si può imporre a un livello superiore.
L’intenzione, da quanto si è appreso, è di non arrivare per forza al braccio di ferro con Bellia.
C’è da sistemare la questione cartellino, quella sì, certamente. E c’è da comprendere la volontà del giocatore di dire addio, con un grazie a caratteri cubitali, al ‘suo’ Chieti, e di gettarsi nella nuova avventura alla corte di mister Giovanni Pagliari.
Bellia ne è consapevole, ma da osso duro qual è non si è ‘sdraiato’ di fronte agli emissari rossoblù. Roberto Santilli






