L’AQUILA – La Gazzetta dello Sport, il più importante quotidiano sportivo italiano, nonché il più longevo in Europa, ha celebrato nei giorni scorsi L’Aquila 1927 di mister Massimo Epifani fresca di promozione in Serie D – e che oggi festeggerà tra le mura amiche dello stadio “Gran Sasso-Acconcia nel match delle ore 15 contro la Union Fossacesia Calcio, match valido per la 32esima giornata del campionato di Eccellenza Abruzzo – grazie alla vittoria per 3 a 2 all’ultimo respiro domenica scorsa contro il Capistrello sul terreno del San Benedetto dei Marsi.
“Spesso si ricorre al concetto di simbiosi tra gli appassionati e la propria squadra, ma per nessuna realtà a livello nazionale vale come nel caso de L’Aquila 1927. È la squadra dei tifosi, letteralmente, che ne sono i proprietari. I Red Blue Eagles l’hanno rilevata nel 2019 in Prima Categoria con 50 mila euro di debiti, hanno raccolto fondi per 320 mila anche attraverso l’autofinanziamento e quattro anni dopo invece possono festeggiare una storica promozione in Serie D. Una scalata senza sosta che celebra un modello vincente, sostenibile e socialmente attivo. Il calcio non è soltanto un fine, ma anche un mezzo”, si legge nell’articolo firmato da Salvatore Malfitano, che riporta le dichiarazioni del direttore generale del club rossobù, Simone Bernardini.
Un’attenzione, quella della Gazzetta, nei confronti del sodalizio aquilano che testimonia il grande lavoro compiuto dai tifosi della “Valorosa” negli ultimi anni in una piazza, quella dell’Aquila, che si è spesso avvicinata al definitivo e stabile approdo tra i professionisti senza però centrarlo, anzi, facendo quasi sempre i conti con i fallimenti societari.
Che però non hanno minimamente scalfito lo zoccolo duro della tifoseria, la stessa che oggi viene – giustamente – presa come modello per un calcio fatto da chi lo ama davvero. In una città che il terremoto del 2009 sembrava aver messo definitivamente in ginocchio, ma così non è stato. (red.)





