SCOPPITO – Non sarebbe male il titolo di Campione d’Inverno, in effetti basterebbe solo un pareggio, in casa, contro il Casalincontrada, formazione chietina assolutamente alla portata dell’Amiternina capolista nell’Eccellenza abruzzese.

Se al giro di boa i giallorossi aquilani comandano il campionato dall’alto dei 37 punti conquistati fino a oggi, se hanno il miglior attacco, 41 gol fatti di cui 12 dal vice capocannoniere Hernan Molinari, e la terza difesa del torneo, beh, tutto questo non fa una piega.

A dicembre, per l’ultima giornata del girone di andata, la numero sedici, la situazione per la squadra di Scoppito di mister Vincenzino Angelone, tutto gira secondo i piani della società del patron Maurizio Colantoni.

Scelte giuste, ottimi giovani cresciuti in casa come Lukasz Lenart, sangue polacco, parlata scoppitana e fiuto unico per i gol pesanti; scommesse vincenti, una su tutte l’italo-argentino Molinari, che ha dato i frutti e i gol sperati, reclutamento di gente esperta come Andrea Coletti (domani assente, insieme a lui il collega di reparto Alessandro Onesti), classe ’79, capace di non far rimpiangere in mezzo al campo il capitano storico, la bandiera, l’anima di Scoppito, quell’Alessandro Del Coco costretto a dispensare saggezza e coraggio dal freddo di una panchina per via di guai fisici a ripetizione. Chissà, forse domani in campo toccherà a lui faticare.

Il primo posto fino a questo momento, dicevamo, non fa una piega e le inseguitrici disarcionate da poco tempo, Montorio 88 e Francavilla, uscite dallo scontro diretto di mercoledi con uno zero a zero che ha fatto bene solo agli aquilani, lo hanno capito e si stanno riorganizzando per riconquistare la posizione perduta.

Ora per i giallorossi scoppitani comincia probabilmente il periodo degli esami più duri, che stabiliranno se l’Amiternina ha gli attributi da grande squadra che si siede in testa a un campionato e non molla la presa, ma, anzi, stringe ancora più  forte.