SCOPPITO – Il 2012 dell’Eccellenza abruzzese apre con una sfida d’alta classifica.

Al “Nuovo Comunale” di Scoppito (L’Aquila) scenderanno domani alle 14.45 nell’anticipo della 20ª giornata l’Amiternina prima della classe e l’inseguitrice Montorio 88, unica squadra ad aver battuto (1-0) i giallorossi aquilani nella gara di andata.

Una sfida da brividi che mette di fronte le squadre con i migliori rendimenti in casa e in trasferta del torneo: solo tre pareggi per gli amiternini tra le mura amiche, 21 i punti “away” per i teramani.

In prima fila domani al “Nuovo Comunale” ci sarà, come sempre, il presidente della società giallorossa Maurizio Colantoni.

“E’ una gara importantissima – dice ad AbruzzoWeb Colantoni – siamo molto fiduciosi nonostante le assenze (mancheranno gli squalificati Bafile, Federici e Pierleoni) e a allo stesso tempo consapevoli della caratura dell’avversario”.

“Stiamo disputando un grande campionato – continua – posso dire che non sono sorpreso, sono felice perché in cuor mio  sapevo che la società aveva lavorato benissimo. Insomma, mi aspettavo una stagione di questo genere. Adesso viene il difficile,  i ragazzi dovranno dimostrare di essere all’altezza del primo posto”.

Un primo posto che certificherebbe una volta per tutte l’Amiternina come seconda realtà calcistica del capoluogo d’Abruzzo.

“Lavoriamo per questo – afferma il presidente – con passione e determinazione ma anche con una certa tranquillità. L’ambiente qui è favorevolissimo, non esistono le pressioni di una piazza come quella dell’Aquila Calcio”.

“Qui a Scoppito – aggiunge – ho trovato basi tecniche di grande valore. Il nostro settore giovanile è un fiore all’occhiello dell’Abruzzo calcistico, per esempio, grazie a Levantino Cianfarano e Renato Greco. Una risora unica. In più, tutto lo staff lavora mettendo al primo posto la passione, come del resto faccio io. Stiamo dimostrando alla città che si può fare calcio anche senza i riflettori puntati addosso”.

“È bene ricordare – conclude Colantoni – che l’Amiternina è una realtà legata a tutto il comprensorio aquilano, i 400 bambini della scuola calcio lo dimostrano, ma che riesce ad attirare giovani anche da altre regioni. Vogliamo continuare a crescere. La serie D? Per ora tocchiamo ferro, ma, in caso, vi assicuro che ci divertiremo”.