PRATOLA PELIGNA – In una partita, l’ultima di campionato, senza attaccanti, l’estremo difensore (e allenatore insieme a Daniele Centi) della Valle Aterno Fossa, Gianluca Sciomenta, segna una incredibile e stupenda doppietta.
Due gol che non sono serviti ad evitare ai suoi, nella 30esima e ultima giornata del girone C di Prima categoria aquilana, la sconfitta per 4 reti a 2 – indolore perché la squadera era già salva senza passare per i play-out – contro il Pratola vincitore del campionato, ma che hanno mostrato la bravura anche senza guanti da portiere di questo ragazzo classe 1981, cresciuto a pane, L’Aquila Calcio e Milan che oggi ha indossato la maglia numero 10, dopo una vita con qiuella che oggi è la Valle Aterno Fossa.
Due gol che hanno ricordato – non è uno scherzo – due perle messe a segno da campionissimi come Zinedine Zidane (quella meravigliosa nella finale di Champions League vinta dal suo Real Madrid contro il Bayer Leverkusen del portiere col vizio del gol Hans-Jörg Butt, uno che ha fatto gol pure a Gianluigi Buffon), e Alessandro Del Piero (la superba pennellata che sancì il clamoroso 3-2 in rimonta alla Fiorentina ormai più di venti anni fa).
“Dedico questa doppietta – le parole ad AbruzzoWeb di Sciomenta, figlio dell’ex L’Aquila Calcio Gianni – alla mia famiglia, ai ragazzi con cui gioco, alla società del presidente Carlo Giacomantonio che con passione e fatica riesce a mandare avanti la squadra”.
“Il nostro – prosegue – è un gruppo che ha tenuto duro per tutta la stagione, che è rimasto unito nonostante qualche difficoltà societaria. I ragazzi hanno creduto in me e in Daniele Centi, i risultati sono arrivati, siamo riusciti a salvarci evitando gli spareggi. Ora, però, c’è da prepararsi al meglio per la prossima stagione”.
Sui gol, Sciomenta afferma che “Per un portiere realizzare una doppietta è complicatissimo. Tra l’altro questa l’ho firmata con entrambi i piedi, io che sono un mancino naturale. Entrambe le reti le ho messe a segno su assist di Filippo Ciccozzi, che ringrazio anche qui. Certo, se avessi segnato una tripletta, e ci sono andato vicino, mi sarei forse portato a casa il pallone della partita…”.



