L’AQUILA – Seratissima per la ‘combriccola’ guidata da Alessandro Barattelli.
Dalle 19 fino a tarda sera, venti ragazzi terribili si sfideranno col coltello tra i denti presso il campo di calcetto in contrada Cavalli (L’Aquila) per la terza edizione del mini-torneo ‘del Lustro’., stavolta ‘triangolare’ per l’assenza di alcuni elementi, probabilmente impegnati in ben altre e poco chiare situazioni.
L’organizzazione è affidata al già citato Barattelli, Andrea Massimi e Matteo Mastropietro.
Alla squadra vincitrice andrà uno ‘scalpo’ dei perdenti: tutti gli altri, infatti, dovranno pagare una clamorosa cena in un qualche costosissimo ristorante del capoluogo abruzzese. Ma l’umiliazione peggiore spetterà comunque alla squadra ultima classificata, costretta a portarsi da casa un cucchiaio di legno (stile rugby) che verrà utilizzato per cenare dai componenti della stessa ultima classificata.
La storia del ‘Lustro’ è molto semplice, ma significativa.
Un gruppo di giovani amici, tutti rigorosamente aquilani, ha creato questo evento per stare insieme e ritrovare lo spirito che dopo il terremoto del 2009, e i soliti impegni con le università fuori sede, era andato un po’ scemando.
Dopo la prima edizione con grandi festeggiamenti per la città nel bel mezzo del giovedì universitario, il torneo ha avuto risonanza nel capoluogo, tant’è che ora è un evento ambitissimo da ogni giovane aquilano che vuole prendervi parte.
Molti sono i nomi delle persone che chiedono di poter disputare almeno una edizione ma la selezione, dato che la presenza di tutti non è mai certa, è rigidissima e spesso passano giorni prima di decretare i nomi dei prescelti.






