CALASCIO – Ancora problemi al comune di Calascio (L’Aquila). A quattro mesi dal commissariamento, nella giornata di lunedì è stato eletto sindaco Paolo Baldi ma, all’indomani dallo scrutinio, tutti i dipendenti comunali si sono dimessi.

Come si legge sul quotidiano Il Messaggero, per l’ordinaria amministrazione il Prefetto, come da prassi, aveva nominato un suo rappresentante che aveva ottenuto dagli impiegati la promessa di rimanere al proprio posto fino a nuove elezioni. Vigile, segretario, impiegato anagrafe ed autista, tutti con contratto a termine legato al precedente primo cittadino e che hanno fatto trovare il palazzo municipale vuoto dopo il passaggio di consegne.

“Dai festeggiamenti e la gioia di lunedì, sono passato nel giro di 12 ore al panico. Ho i giorni contati per reperire il personale: entro venti giorni, come previsto dalla legge, devo convocare il primo Consiglio comunale ma senza segretario non posso pianificare nulla”.- ha raccontato, sempre al Messaggero, lo stesso Baldi che per ora rimane unico coinquilino di Palazzo Taranta.

Il neo sindaco cerca ora quindi personale e, non potendo indire concorsi ma solo contratti a termine, sta tentando di instaurare contatti con i primi cittadini dei Comuni limitrofi, al fine di avere un aiuto da qualche loro impiegato o, al massimo, un distaccamento.