L’AQUILA – Un appello per salvare una cagnolina recuperata in Albania, rimasta disabile dopo una gravissima frattura alla schiena e che, senza un’adozione, rischierebbe l’eutanasia.

A lanciarlo sui propri canali social è Enrico Rizzi, noto attivista per i diritti degli animali, già protagonista nei mesi scorsi anche all’Aquila della mobilitazione sul caso dell’allevamento nella frazione di Roio.

Secondo quanto raccontato da Rizzi in un post pubblicato su Facebook, la cagnolina sarebbe stata picchiata violentemente con un bastone da un allevatore dopo aver rubato, per fame, una gallina.

Le conseguenze delle percosse sarebbero irreversibili: l’animale, di taglia piccola-media, rimarrà disabile per tutta la vita.

”Se non la portiamo in Italia le faranno l’eutanasia perché nessuno la prende e rilasciarla in strada, con la schiena rotta, significherebbe condannarla a morte”, scrive Rizzi, annunciando di voler tentare in ogni modo di trasferire la cagnolina in Italia.

Il problema principale, però, resta trovare una famiglia pronta ad accoglierla. ”Per favore, fatevi avanti. Questo cane è davvero al bivio tra la vita e la morte”, è l’appello dell’attivista, che si è detto disposto a sostenere personalmente tutte le spese necessarie, da quelle veterinarie al viaggio e a quanto servirà per consentire all’animale di arrivare in Italia.

”Sono disposto a pagare le spese che si dovranno sostenere purché qualcuno le apra la porta di casa. Merita una seconda possibilità”.

Rizzi è da anni impegnato nelle battaglie per la tutela degli animali.

All’Aquila, nell’aprile 2025, l’attivista era arrivato dopo diverse segnalazioni delle associazioni animaliste del territorio sul caso di un allevamento nella frazione di Roio.

L’attivista aveva documentato le condizioni in cui erano tenuti diversi animali e la presenza di carcasse, contribuendo a portare la vicenda all’attenzione nazionale.

In seguito aveva anche depositato in Procura un esposto-denuncia per maltrattamento e uccisione di animali, chiedendo il sequestro dell’azienda.

Ora il suo nuovo appello arriva dall’Albania: trovare al più presto un’adozione che possa evitare alla cagnolina disabile l’eutanasia e offrirle una casa in Italia, magari proprio in Abruzzo, dove i volontari ogni giorno salvano la vita a decine e decine di animali. (red.)