CAGNANO AMITERNO- Un candidato non eletto alle elezioni comunali di Cagnano Amiterno (L’Aquila), Claudio Cucchiella, 73 anni,  già dipendente della Corte di appello oltre che musicista e scrittore, cavaliere al merito della Repubblica, ha sfogato la sua delusione per la mancata nomina con una bonaria poesia, ma al tempo stesso amara,  con la quale si rammarica di aver scoperto, a oltre settanta anni, che “la gente non è di parola”.

Era convinto che sarebbe stato eletto agevolmente sulla scorta delle rassicurazioni dei compaesani di Cagnano, paese dove organizza convegni letterari e presentazioni di libri, ma di voti  ne ha presi davvero pochi. E comunque felice per la elezione di Leonardo Gattuso con il 72 per cento dei voti. “Il paese è in buone mani”.

Cucchiella per via di molte poesie dedicate a dipendenti del palazzo di giustizia, era stato definito “il poeta di Corte” dall’ex presidente del tribunale, Ciro Riviezzo.

“A più di settant’anni”, questo il testo della poesia “con un colpo solo ho capito che tanta gente non è di parola; ti promettono il voto sul loro onore, che sono un amico e che mi portano nel cuore; ma appena entrati nella cabina elettorale, dimenticano tutto e fanno come vogliono. Eppure Leonardo me lo aveva anche detto: “Vai a chiedere i voti se vuoi essere eletto!” Ed io gli ho risposto anche male: “Non dirmi stupidaggini, non è possibile! Ho aiutato tante persone più volte, soprattutto se erano compaesani!” se non sono ingrati non possano dimenticarmi!” Io non avrei voluto presentarmi, Gattuso mi disse:” Clà, mi devi aiutare!””.

“Come si fa a dire di no ad un amico vero sempre gentile, affettuoso e sincero! Ero sicuro di essere il più votato, invece i cagnanesi mi hanno data una fregatura! Pensavo di arrivare primo o secondo, ma ho sbagliato proprio a fare il conteggio! Finito lo scrutinio a conti fatti, di me hanno preso più voti proprio tutti! Ma la scelta del popolo va sempre rispettata, è giusto che si scelga da chi vuole essere governato. Ma che pensate che mi è dispiaciuto! Non sapete che anch’io ho vinto! Non sono rientrato come consigliere, ma devo confessare ad essere sincero, che il Comune adesso sta in buone mani con Leo Sindaco e quegli altri bravi ragazzi!”.