L’AQUILA –  I Carabinieri del Comando Provinciale di L’Aquila hanno denunciato M.A. 28enne, consigliere di maggioranza del Comune di Cagnano Amiterno (L’Aquila).

In particolare, dagli accertamenti dei militari è emerso che il giovane amministratore, dopo aver prelevato arbitrariamente una tessera di rifornimento carburante abbinata ad un automezzo di proprietà comunale, aveva effettuato per ben 12 volte altrettanti rifornimenti di carburante alla sua autovettura per un importo complessivo pari a 521 euro.

Le risultanze dell’attività svolta sono ora al vaglio della magistratura anche se il reato contestato sarebbe quello di peculato con il vincolo della continuità.

IL SINDACO DIFENDE IL CONSIGLIERE: “USAVA MEZZO PRIVATO MA PER RAGIONI DI SERVIZIO”

CAGNANO AMITERNO – Dopo aver letto il nostro articolo il sindaco di Cagnano Amiterno (L’Aquila), Donato Circi, ha contatto la redazione di Abruzzoweb per fornire la sua versione dei fatti in relazione al consigliere comunale denunciato.

“E’ vero che il consigliere ha utilizzato la tessera – spiega Circi – ma bisogna sottolineare che con la benzina veniva il mezzo privato che il giovane che per un anno intero ha seguito i lavori delle ditte sulla condotta idrica in paese, e forniva ogni tipo di supporto alla cittadinanza in caso di neve. Un fatto che può testimoniare chiunque in paese, anzi invito”.

“L’articolo 34 comma 4 del nostro Statuto – aggiunge il primo cittadino – che per ragioni di servizio assessori e consiglieri possono utilizzare i mezzi in dotazione al Comune. Adesso è vero che il ragazzo ha usato la sua macchina, ma era pur sempre per ragioni di servizio. Non è pensabile che dovesse pagarsi anche la benzina per le attività che solgeva a servizio della comunità”.

La denuncia sarebbe scattata dopo la segnalazione ai carabinieri di uno zelante funzionario del Comune all’arrivo della fattura per l’utilizzo della tessera carburante.

“Avrebbe potuto rivolgersi prima a me – chiosa il sindaco – avrei spiegato cosa era successo e come erano stati usati quei soldi. Il consigliere è disposto anche a versare all’Ente i 521 euro per tesimoniare la sua buona fede”.