PESCARA – Appuntamento alla terza domenica di settembre per l’avvio della stagione venatoria in Abruzzo che si concluderà il 31 gennaio 2011.
Lo prevede la legge che disciplina il calendario venatorio 2010-2011, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio regionale.
Illustrata dall’assessore regionale alla Caccia, Mauro Febbo (nella foto), insieme con il presidente della terza Commissione consiliare, Antonio Prospero e al consigliere del Pdl, Lorenzo Sospiri, la legge prevede comunque periodi di caccia ben precisi a seconda delle specie.
Dalla terza domenica di settembre al 30 novembre è consentita, per esempio, la caccia alla quaglia e alla starna; sino al 20 dicembre agli esemplari di fauna selvatica appartenenti a tortora, merlo, allodola; sino al 31 dicembre a fagiano, ghiandaia e cinghiale; sino al 31 gennaio a colombaccio, cornacchia grigia, gazza e volpe.
Per talune altre specie, l’attività venatoria prenderà il via ad ottobre e, in alcuni casi, come per la beccaccia, a novembre. Tra le novità del calendario di quest’anno, il riconoscimento dell’attività venatoria sportiva e una diversa interpretazione dei cicli biologici.
Soddisfatto l’assessore Febbo, che ha sottolineato come “la legge sia frutto di un confronto più ampio con associazioni ambientaliste, Province e altre forze politiche. Non ci siamo limitati a una delibera di Giunta – ha evidenziato – ma l’abbiamo portata all’esame del Consiglio, dove ha ottenuto il parere favorevole del Pd e tutto sommato anche dell’Idv, che si è astenuto solo per un fatto tecnico”.
Prospero, da parte sua, ha affermato che nell’elaborazione della legge si è cercato di tener conto sia del mondo venatorio che di quello ambientalista. Per Sospiri, con la nuova norma “il mondo venatorio viene nobilitato e gratificato”.






