L’AQUILA – Rastrelli, falci e tanta buona volontà per 20 famiglie residenti della piastra 24 del progetto Case di Paganica 2 all’Aquila, che domenica scorsa si sono date appuntamento per ripulire le aree verdi intorno all’insediamento antisismico, lasciate “all’abbandono ormai da circa due anni”.

Dopo una riunione, i condomini hanno deciso di fare da sé e di improvvisarsi giardinieri per ridare decoro e pulizia alle zone verdi,”visto che ormai dal Comune non si vede nessuno e qui la situazione è diventata insostenibile – commenta Angela Cocciolone, residente nella piastra – Oltre al danno, però, subiamo anche la beffa di dover pagare una tassa condominiale che comprende una manutenzione del verde inesistente”.

Il Comune sta ora provvedendo con un bando per l’assegnazione del servizio a delle cooperative sociali. La pulizia del verde infatti non è compresa nel bando vinto dalla Guerrato per i servizi di facility management dei Progetti case e Map.

Tutti d’accordo, gli assegnatari degli alloggi di Paganica 2, nell’incontrarsi una volta al mese per ripulire le zone verdi di tutta l’area. 

“Abbiamo falciato tutte le siepi che erano diventate una selva e pulito tutti i canali di scolo dell’acqua completamente intasati – precisa  ancora – I bambini hanno invece raccolto le cartacce e l’immondizia e ci hanno aiutato come meglio hanno potuto”.

Una giornata di unione e condivisione per i residenti che tuttavia non ci stanno a dover pagare per un servizio non erogato. 

“Chiediamo al sindaco,Massimo Cialente, di sospendere la tassa e di lasciarci fare da noi le pulizie – aggiunge la Cocciolone – Ci assumiamo l’impegno di mantenere pulito l’ambiente in cui viviamo tutti insieme e di lavorare una volta al mese”.

L’iniziativa degli assegnatari di Paganica arriva dopo quella già adottata dagli anziani dei Map di Bazzano, che da anni ormai si impegnano a mantenere pulite le aree comuni, a tagliare il prato e a piantare alberi.

“Non ci è voluto molto per ridare decoro all’ambiente – conclude la Cocciolone – Abbiamo lavorato di buona lena per circa tre ore e siamo riusciti a fare quello che nessuno ha più fatto negli ultimi due anni. Ci sembra un’ingiustizia il pagamento della tassa se poi non riceviamo nessun servizio in cambio”.