L’AQUILA – Gli alloggi di progetto C.a.s.e. e Map si aprono agli sportivi.
Mentre infuriano le polemiche sulle maxi bollette da pagare e sugli sfratti annunciati per i morosi, gli appartamenti costruiti per fronteggiare l’emergenza abitativa del post terremoto aquilano stanno per essere assegnati agli atleti.
La Giunta comunale, infatti, con una delibera del 30 giugno scorso, ha indetto una manifestazione di interesse rivolta alle associazioni e alle società sportive con sede legale sul territorio comunale che “attestino e documentino la necessità di alloggi per i propri atleti agonisti e personale tecnico” che però non siano residenti nel Comune dell’Aquila ma qui debbano svolgere attività sportiva “per almeno 18 mesi” e siano “tesserati dalla medesima società e vincolati alla stessa da un accordo tecnico agonistico ovvero da contratto professionale”.
Una volta superata l’emergenza, la destinazione degli alloggi agli atleti, ai giovani ricercatori e agli “artisti” che svolgono il loro lavoro nell’ambito comunale era già stata stabilita dal Consiglio comunale con un atto del 29 dicembre del 2011: in particolare, a questi va il 4% del totale degli alloggi, mentre il 30% è riservato agli studenti universitari, che in base a quella delibera hanno la priorità su tutti, anche sulle politiche sociali abitative che hanno il 25% degli alloggi.
Il 10% degli appartamenti è invece per le giovani coppie, l’8% per le famiglie di lavoratori impegnati nella ricostruzione, il 3% per operatori turistici e il 20% per il libero mercato.
L’amministrazione comunale ha dato il via libera, dunque, alla manifestazione di interesse da parte delle società sportive che hanno necessità di alloggi per i loro atleti anche perché, come si sottolinea nel provvedimento, “il Comune intende promuovere la propria città anche attraverso lo sport, che contribuisce al rilancio della città stessa”.
Nella delibera si cita anche la richiesta fatta il 18 maggio scorso dalla società sportiva L’Aquila Rugby con cui la stessa ha richiesto l’assegnazione di 10 alloggi per alcuni atleti che frequentano l’Università del capoluogo.
Ovviamente gli sportivi non saranno esenti dal pagamento dell’affitto. In questo caso saranno però le società e le associazioni “eventualmente assegnatarie degli alloggi” che dovranno pagare sia il canone di compartecipazione (per le spese comuni) sia quello di locazione in base ai criteri stabiliti dal Consiglio nella delibera del 19 marzo di quest’anno, nella misura indicata dagli Accordi territoriali.
La manifestazione di interesse servirà, adesso, per fare una mappatura del fabbisogno.
“L’assegnazione degli alloggi avverrà subordinatamente alla disponibilità degli stessi all’esito della definitiva cessazione delle forme onerose di assistenza alla popolazione”, si legge ancora nel provvedimento.
Non è escluso che l’amministrazione procederà a una mappatura simile anche per le altre categorie a cui sono riservati gli alloggi, in primis gli studenti universitari.
CIALENTE: “PER NOI LO SPORT E’ SOCIALE”
“Ringrazio gli uffici – ha dichiarato in una nota il sindaco, Massimo Cialente – per aver dato immediatamente applicazione alla delibera di Consiglio con la quale prevedemmo di erogare a diverse categorie di cittadini, gli alloggi del progetto C.a.s.e. man mano che si fossero liberati”.
“Seguiranno, ora, altri bandi sia per i lavoratori che per le coppie ultra 65enni o, ancora, per i giovani talenti ricercatori e studenti universitari – aggiunge – Questo in particolare, andrà incontro a tutte le società sportive, professionistiche e non, del nostro comune, ma soprattutto legherà giovani atleti alla nostra città, con particolare attenzione agli atleti del settore giovanile”.
“Si completa, così, un’altra tessera del complesso e variegato mosaico dell’attività politica della nostra amministrazione – ha concluso il primo cittadino – che sta, in particolare, portando avanti l’assessore Emanuela Iorio che vede nello sport sì un momento agonistico ma soprattutto una funzione e un diritto sociali”.



