L’AQUILA – Non mancano i disagi per la qualità del servizio manutentivo dei quartieri del Progetto Case, che dal primo settembre è affidato alla Guerrato, la società che ha preso il posto di Manutencoop che se ne era occupata per cinque anni. Come abbondantemente scritto da AbruzzoWeb con il nuovo affidamento sono stati ridotti quantità di personale e ore di lavoro, con ovvie conseguenze sui servizi.

“Dal primo settembre – denuncia Fabio Giurina, uno degli inquilini – in tutti gli insediamenti si nota lo scarso servizio che viene svolto a causa del capitolato fornito dal Comune alla ditta appaltatrice. E’ inammissibile che il personale dipendente della Csa multiservizi da 4 ore lavorative giornaliere si ritrova a malapena a svolgerne una avendo anche allargato il servizio ai Map”.

“Si notano i dipendenti andare in giro con scopa e paletta e un misero carrellino con una busta nera – racconta Giurina – altro non si vede; disinfettanti, stracci e quant’altro per l’igiene comune, sono rimasti nel dimenticatoio di questa amministrazione, come sono rimaste nel dimenticatoio del capitolato tantissime altre parti comuni tipo passamani, vetri, ascensori, etc”.

“Noi cittadini siamo stufi di subire, in continuazione, da questa amministrazione che sa solo chiedere soldi e non sa offrire un efficace servizio, tra l’altro profumatamente pagato da noi inquilini”.

Giurina, uno delle migliaia di assegnatari degli alloggi tirati su nel 2009 per dare un tetto agli sfollati del terremoto, come tanti altri chiede “che sia rivisto immediatamente il capitolato del bando ed esprimiamo solidarietà e vicinanza ai dipendenti del Csa multiservizi: chiediamo che venga loro aumentato l’orario lavorativo o comunque riportato a quello precedentemente svolto con la Manutencoop, tempo minimo perché ambienti siano lasciati igienicamente fruibili”.

“Chiediamo anche l’impegno delle forze politiche aquilane in particolar modo al consigliere Guido Liris che ci è sempre stato vicino nelle varie battaglie dei comitati Progetti Case e Map”.