L’AQUILA – “Mi meraviglio di come mai non ci sia stata una sommossa di tutti gli organismi politici, non ci siamo indignati abbastanza per questa strumentalizzazione politica”.

Così il delegato in materia di Ricostruzione di Confindustria L’Aquila, Ezio Rainaldi, commentando la relazione dell’eurodeputato danese Soren Sondergaard sui presunti sprechi nel post-terremoto del 6 aprile 2009 all’Aquila, in particolare sulla realizzazione dei 4.500 alloggi antisismici del progetto C.a.s.e.

“Abbiamo avuto riunioni con la politica locale per capire come dare risalto al nostro problema di mancanza di fondi per la ricostruzione – ricorda – abbiamo aperto dibattiti su come si potesse prendere la ribalta della cronaca nazionale per far emergere questo grande problema e oggi che ci capita? Un eurodeputato che viene qui, a mio avviso, ma non lo penso solo io, per una strumentalizzazione politica”.

“A breve infatti – sottolinea Rainaldi – ci saranno le elezioni europee e non a caso questo europarlamentare viene e ci fa un danno d’immagine enorme, facendo apparire la nostra città come se ha rubato chissà quali soldi alla Comunità europea, a tal punto da dire di restituirli. Quindi siamo, come si suol dire, cornuti e mazziati”.

Per Rainaldi, “la problematica dell’Aquila e del terremoto non è stata ancora ben compresa. Oggi ancora subiamo queste speculazioni politiche e non siamo in grado di reagire – conclude – Come rispondiamo oggi noi come categorie, come politica globale a un messaggio così devastante? A meno che non possa far comodo farne un uso strumentale a livello politico, ma a questo punto sarebbe veramente una guerra tra poveri”. (alb.or.)