L’AQUILA – Deve essere stato chiarificatore l’incontro tra il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e il direttore generale di Solvay Italia, Marco Colatarci, di cui insolitamente non sono stati comunicati gli esiti, per superare lo stallo sul futuro dell’ex polo chimico di Bussi sul Tirino (Pescara)
Il governatore, infatti, è apparso distensivo affermando che “si sono convalidate le volontà di realizzare due investimenti nel sito di Bussi con un consenso crescente di Solvay che naturalmente adesso sottoporrà questa manifestazione di volontà al vertice della proprietà e il sindaco ha confermato che lui è pienamente favorevole”.
D’Alfonso, per superare l’empasse, aveva ipotizzato di revocare la concessione per l’utilizzo dell’acqua indispensabile alla produzione dell’energia elettrica al colosso belga.
Una soluzione di rottura contro la quale si era espresso il locale circolo del Pd, che tuttavia, così come il sindaco Salvatore Lagatta, si era detto “favorevolissimo all’insediamento di entrambe le aziende”, dopo che alla Unichimica di Alberto Filippi, individuata dall’amministrazione con un avviso per manifestazione d’interesse, si è aggiunto il gruppo bresciano che fa capo a Donato Todisco, con il quale Solvay ha svelato di essere in trattativa avanzata.
“Abbiamo ricomposto, c’è volontà politica di ricucire”, ha aggiunto D’Alfonso a questo giornale.
L’ipotesi di revoca della concessione era arrivata dopo il rompete le righe con il quale si era chiusa l’incocludente conferenza dei servizi del 23 maggio a Pescara dalla quale sarebbe dovuto uscire l’accordo di programma per la bonifica e la reindustrializzazione dell’ex polo chimico, e alla quale Solvay ha invece ufficializzato di essere in trattativa per la cessione con Todisco. (m.sig.)





