BUSSI SUL TIRINO – Polemiche a Bussi sul Tirino (Pescara) dopo l’incontro del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che prima della riunione con l’amministrazione comunale, prevista per domattina, ha ricevuto una delegazione del circolo del Pd guidata dal deputato Antonio Castricone, autore del contestato emendamento alla legge di Stabilità, poi ritirato e rettificato, che chiedeva che la gestione dei 50 milioni di euro destinati alla bonifica e reindustrializzazione dell’ex polo chimico passasse al Ministero dell’Ambiente e il commissario Adriano Goio cessasse dalle funzioni.
Uno sgarbo istituzionale, secondo alcuni, la scelta del presidente di concordare, o almeno dare l’impressione di farlo, i dettagli della cessione dell’ex polo chimico dalla Solvay alla Unichimica Filippi con i dirigenti locali del Pd, che al Comune di Bussi sono persino all’opposizione.
Una provocazione alla quale non risponde però l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Lagatta.
D’Alfonso sarà domattina in Comune per l’incontro promesso la scorsa settimana quando i cittadini di Bussi hanno manifestato sotto la Regione all’Aquila per sollecitare la convocazione della conferenza dei servizi, finalizzata alla sottoscrizione dell’accordo di programma per la bonifica e la reindustrializzazione.
Un volantino diffuso in paese pone degli interrogativi anche sugli altri partecipanti alla riunione di sabato in Regione. Insieme a Castricone e alla delegazione del circolo dem guidata dal segretario Luigi Moscone, c’erano l’ex presidente della Provincia di Pescara, ora commissario del nascente Parco della Costa dei trabocchi Giuseppe De Dominicis, l’ex vice sindaco Giulio Di Berardino, avvocato di parte civile nel processo Bussi bis sull’inquinamento delle acque, Antonio Di Berardino, componente del direttivo del circolo Pd.
Il Comitato bonifichiamo e reindustrializziamo Bussi si prepara intanto ad accogliere in massa l’arrivo del governatore domattina in Comune con una presenza anche dei bambini delle scuole.






