L’AQUILA – Anche a L’Aquila operativa You Pol, l’App che permette di inviare immagini, video, segnalazioni scritte in tempo reale alle sale operative della Polizia di Stato.
L’App ha “lo scopo di permettere a tutti di interagire con la Polizia di Stato consentendo l’invio di segnalazioni di episodi di bullismo o di spaccio di sostanze stupefacenti”.
La polizia vaglierà “le segnalazioni che arriveranno dalla provincia di L’Aquila: nel capoluogo – come ha spiegato in una conferenza stampa il vicario del Questore, Olimpia Abbate, – sarà in funzione una consolle che permetterà di ricevere le segnalazioni dalle altre province che poi saranno smistate alle questure degli altri tre capoluoghi di provincia”.
L’applicativo è ‘scaricabile’ su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme di Apple Store, per i sistemi operativi Ios, e Play Store, per i sistemi operativi Android.
Nel prossimo mese di agosto l’App sarà in funzione anche negli altri tre capoluoghi.
Lo scorso anno, quindi prima dell’applicazione, in provincia di L’Aquila ci sono state dieci denunce per cyber bullismo.
Grazie a You Pol, “è possibile inviare immagini o segnalazioni scritte direttamente alla sala operativa della Questura, anche se il segnalante si trova in una provincia diversa – ha spiegato ancora Abbate -. Sarà consentito pertanto denunciare all’autorità di polizia fatti di cui si è testimoni diretti (anche mediante foto o immagini acquisite sul proprio dispositivo) ovvero notizie di cui si è appreso in forma mediata (link, pagine web, ricezione messaggi, informazioni orali etc.)”.
“Speriamo ci siano segnalazioni fatte con senso di responsabilità, comunque tutte le informazioni verranno vagliate con attenzione” – ha concluso Abbate.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il capo delle Volanti Giuseppe Maria Della Ragione e il capo di gabinetto Francesca Manti.
Il software garantisce inoltre la cosiddetta “georeferenziazione”, cioè localizzazione esatta, del dispositivo segnalante e del luogo interessato dall’evento, anche se distanti tra loro.





