PESCARA – Bullismo e spaccio di droga. Sono stati arrestati con questa accusa due giovani, appena maggiorenni, dai carabinieri di Popoli (Pescara).
Tra poche ore, a Pescara, il comando provinciale dei carabinieri comunicherà maggiori dettagli sull’accaduto.
MINORENNE PESCOSSO PER OTTENERE PAGAMENTO DELLA DROGA
PESCARA – Hanno minacciato e percosso un minorenne per farsi pagare la marijuana acquistata.
Per questo due giovani della provincia di Pescara sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Popoli (Pescara), coordinati dal capitano Pasquale Del Giudice, con l’accusa di estorsione aggravata e continuata.
Si tratta di Ludovico Sticca, 20 anni da compiere ad agosto, e Enzo De Sanctis, 19 anni da compiere a dicembre, entrambi residenti a Torre de’ Passeri (Pescara) ed incensurati.
A chiedere l’intervento dell’Arma è stata la vittima, un minorenne di Bussi sul Tirino (Pescara), che nei giorni scorsi ha riferito tutto ai militari del suo paese su suggerimento di un giovane amico, testimone oculare delle vessazioni a cui era sottoposto.
A fine giugno Sticca avrebbe ceduto al minorenne e ad un amico, in più occasioni, della marijuana.
Da allora, insieme a De Sanctis e in diverse circostanze, avrebbe minacciato e percosso il giovane di Bussi per ottenere il pagamento dello stupefacente.
Per i carabinieri si tratta “dell’ennesimo episodio di bullismo che coinvolge minorenni o giovani poco più che maggiorenni, e che degenera in veri e propri atti criminosi”.
2.500 EURO IL DEBITO PER DROGA
CHE MINORENNE DOVEVA PAGARE
PESCARA – Il debito contratto dal minorenne per la droga acquistata ammontava a circa 2.500 euro per mezzo chilo di marijuana di qualità non eccellente.
Lo fanno sapere i carabinieri di Popoli (Pescara) che stanno seguendo il caso dei due giovani di Torre de’ Passeri (Pescara), denunciati dalla vittima minorenne perché la minacciavano e percuotevano per ottenere i soldi dello stupefacente.
Solo una piccola parte del debito sarebbe stata estinta, per cui sarebbero cominciate le minacce nei confronti del minorenne, anche con sms.
Il giovane sarebbe anche stato picchiato, e in alcune occasioni gli sarebbero state sequestrate le chiavi del motorino.
I fatti sono avvenuti a Bussi (Pescara), paese in cui vive il minorenne vittima delle vessazioni.





