ROMA – “Non mi sento responsabile di aver mai barattato la mia funzione, di aver mai preso utilità o denari per la mia attività prima come pm e poi come presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e poi di consigliere superiore”.
Lo ha detto Luca Palamara che, intervistato da Paolo Liguori nell’approfondimento di Tgcom24 “Fatti e misfatti”, ha anche ribadito di voler “rimanere nella magistratura e di tornare a fare” la sua professione di pm.
“Questo non lo dico io ma ora lo dicono anche i pm di Perugia che inizialmente mi avevano indagato per una corruzione al Csm per una nomina alla procura di Gela che in realtà non è mai avvenuta. Oggi quell’accusa è caduta ma per quell’accusa mi hanno messo il Trojan che però non ha scoperto alcun fatto corruttivo ma ha scoperto degli accordi tra due correnti della magistratura”.





