PESCASSEROLI – Un giovane esemplare di cinghiale abbattuto a fucilate è stato trovato non lontano da Pescasseroli (L’Aquila), all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in periodo di caccia chiusa.
Per il presidente del Parco Giuseppe Rossi “anche se a carico di una specie non rara, si tratta comunque di un grave e inaccettabile atto di bracconaggio consumato in pieno Parco nazionale”.
“Ci si domanda – aggiunge – cosa avrebbe fatto questo bracconiere se avesse incontrato un cervo, un lupo, un camoscio, un orso marsicano! Questo episodio conferma, purtroppo, come la piaga del bracconaggio nel Parco sia tutt’altro che scomparsa, contrariamente a quanto spesso si sente sostenere da più parti, e che non bisogna quindi minimamente abbassare la guardia”.
“Nel Parco – conclude Rossi – è presente una modesta popolazione di cinghiali che non crea grandi problemi alle attività economiche, se non qualche limitato danno ai pascoli che viene peraltro sollecitamente pagato”.






