L’AQUILA – “Molti dei cittadini aquilani che hanno fatto richiesta del Bouns sociale non sono riusciti ancora a ricevere nulla e alle richieste di spiegazioni il Comune fa orecchie da mercante”.

A denunciare i ritardi e le ambiguità delle procedure nell’erogazione di contributi del bonus sociale è una lettrice di AbruzzoWeb.

Il bando, scaduto il 3 agosto scorso, è rivolto ai nuclei familiari con richiedente di età inferiore ai 65 anni e un reddito Isee fino a 6 mila euro.

L’obiettivo, secondo quanto dichiarato dall’amministrazione comunale, è quello di “supportare le numerose famiglie aquilane in difficoltà economica, concedendo un sostegno una tantum”. Un beneficio che dovrebbere essere esteso ad una platea più ampia, considerando che il reddito di accesso all’intervento è stato innalzato dai precedenti 4mila ai 6 mila euro.

Inoltre, nelle intenzioni iniziali, era stato disposto l’accesso da Servizio elaborazione dati (Sed) del Comune, per consentire il caricamento in tempo reale delle domande, in modo da poter ridurre i tempi per la predisposizione della graduatoria. 

Ma, secondo quanto denunciato dalla lettrice, che ha consultato il sito senza riuscire a trovare chiarimenti e che ha contattato l’assessore alle Politiche sociali del Comune del capoluogo, Francesco Bignotti, il sistema di accesso ai dati è del tutto fuori portata.

“Il sito del Comune è fermo alla giunta scorsa – spiega -. Io stessa ho scritto all’assessore ma non ha nemmeno risposto, pur avendo letto la mia missiva. Mi chiedo se non sarebbe il caso , visto che, sia l’assessore che i dipendenti comunali dovrebbero essere a servizio del cittadino, rendere pubblica questa graduatoria. Inoltre mi sembra una presa in giro per le persone in difficoltà, che sperano in un aiuto, considerando che tali provvedimenti dovrebbero correre su corsie preferenziali. 

In mattinata è arrivata la replica dell’assessore al ramo: “Gli Uffici competenti presso il Settore Politiche per il Benessere della Persona stanno ultimando le complesse attività di riscontro e verifica delle oltre 550 istanze di assegnazione del cosiddetto Bonus Economico Straordinario per il corrente esercizio, pervenute all’Amministrazione Comunale a seguito di apposito avviso pubblico”, che ha proseguito “le maggiori criticità riscontrate nella istruttoria delle numerose istanze di adesione alla iniziativa sono da ricondursi principalmente alla mancata compilazione, da parte dei medesimi richiedenti, di alcuni dei campi obbligatori contenenti le informazioni necessarie, richieste nello schema di domanda appositamente predisposto. Tale circostanza ha rallentato sensibilmente le attività degli uffici che, comunque, hanno dovuto provvedere al reperimento dei dati mancanti, ove necessario alla verifica immediata dell’ammissibilità della singola domanda di riconoscimento del Bonus”.