PESCARA – “La notizia dello stanziamento di 50 milioni per la bonifica del sito industriale di Bussi dai veleni che hanno resto noto il territorio come quello che ospitava la discarica più tossica d’Europa è il riscontro migliore che potessimo sperare dopo l’inerzia durata 4 anni lamentata nel convegno, specie per la mobilitazione istituzionale generata dal decreto milleproroghe”.

Ad affermarlo è il consigliere provinciale nonché presidente dell’associazione “Articolo 3” Antonella Allegrino.

“Una notizia positiva – prosegue in una nota – per diversi aspetti: primo fra tutti il fatto che lo stanziamento è il risultato dell’unione di iniziative trasversali, che per la prima volta hanno fatto sistema per ottenere un risultato rivolto a tutti. L’altro fatto riguarda la restituzione del territorio a investimenti industriali, che con le scorie tossiche ancora stipate sotto il terreno non sarebbero mai arrivati.

“Resta il problema – sottolinea la Allegrino – della necessità di uno studio epidemiologico che accerti se danni sanitari ci sono stati sulla cittadinanza esposta ai veleni e ad oggi non ancora effettuato e resta il problema della discarica, il cuore di tutti i problemi che ci auguriamo possa essere non solo messa in sicurezza, come sta accadendo in questi mesi, ma bonificata in tempi brevi a prescindere dai tempi del processo, perché Bussi non debba più avere ipoteche così brutte e pregiudizievoli sul suo presente e sulla salute dei cittadini di tutto il comprensorio”.

“Per questo – conclude – è importante il ruolo di coordinamento e slancio della Provincia, che istituzionalmente può oltre che deve rappresentare le esigenze del territorio”.